Sulla storica ex FCU va in pensione il diesel: nove elettrotreni Minuetto entrano in servizio sulla Perugia Sant’Anna – Città di Castello. Un investimento da 9,5 milioni che segna una svolta concreta per mobilità, ambiente e turismo regionale.
La storica linea ferroviaria Perugia Sant’Anna – Città di Castello volta pagina. Da oggi entra ufficialmente in servizio il trasporto ferroviario elettrico sulla ex FCU (IFRU), con l’avvio di nove elettrotreni Minuetto che sostituiscono definitivamente le vecchie automotrici diesel.
Non è solo un cambio tecnologico: è un passaggio culturale e politico che parla di sostenibilità, qualità del servizio e visione sul futuro della mobilità regionale.
La linea ex FCU cambia passo: elettrificazione completa e nuovi convogli
Con l’entrata in esercizio dei Minuetto, la linea è ora interamente elettrificata. Dei nove treni attivi, quattro sono di proprietà dell’Agenzia regionale Umbria TPL e Mobilità e concessi in comodato d’uso a Trenitalia, mentre cinque appartengono direttamente a Trenitalia – Gruppo FS.
I convogli regionali sono stati sottoposti a manutenzione straordinaria presso le Officine Trenitalia di Foligno, con un intervento che ha riguardato sia gli aspetti tecnici sia l’immagine. L’operazione è stata finanziata dalla Regione Umbria attraverso fondi FSC Sviluppo e Coesione 2017–2021 per circa 9,5 milioni di euro.
Un investimento significativo, che restituisce dignità a una linea a lungo percepita come marginale ma strategica per l’Alta Umbria.
Un treno brandizzato Umbria tra promozione turistica e sostenibilità
Tre Minuetto presentano la livrea verde del Regionale Trenitalia, mentre un convoglio è stato completamente brandizzato Umbria, con immagini del territorio realizzate dai fotografi Marco Giugliarelli e Pierpaolo Metelli.
Un’operazione che va oltre l’estetica. Come ha sottolineato la presidente della Regione Stefania Proietti, il treno diventa strumento di promozione integrata: paesaggi naturalistici come Piediluco e il Trasimeno, ma anche luoghi simbolo della cultura e della spiritualità, dalla Basilica di San Francesco ai borghi storici.
La scelta di legare trasporto pubblico e identità territoriale è corretta. Ma funziona solo se accompagnata da un servizio affidabile: il marketing non può sostituire la qualità.
Comfort, accessibilità e meno emissioni: cosa cambia per pendolari e studenti
I Minuetto appartengono alla famiglia Coradia di Alstom, con design firmato Giorgetto Giugiaro. Offrono 142 posti a sedere, fino a 345 complessivi, spazi per biciclette, postazioni per persone a mobilità ridotta, toilette accessibile, prese elettriche, display informativi e sistemi di videosorveglianza.
La velocità massima è di 160 km/h.
Per pendolari e studenti significa viaggi più silenziosi, più confortevoli e meno inquinanti. Per l’Umbria, una riduzione concreta delle emissioni su una direttrice interna fondamentale. Come ha evidenziato l’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti, l’elettrificazione rappresenta un passo reale verso una mobilità moderna e quotidianamente utile, non solo simbolica.
Il contratto di servizio e i prossimi arrivi: la sfida della continuità
L’avvio dei Minuetto rientra nel Contratto di Servizio Trenitalia Umbria 2018–2032, che prevede il rinnovo dell’85% della flotta regionale entro il 2027. Dopo l’arrivo di un ETR104 a fine 2024, nel primo semestre del 2026 sono attesi nuovi ETR108, capaci di raggiungere i 200 km/h, dodici dei quali destinati all’Umbria.
Secondo l’amministratore delegato di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio, l’obiettivo è abbassare l’età media della flotta e migliorare stabilmente la qualità del servizio. È qui che si gioca la partita vera: continuità degli investimenti, puntualità, frequenze e tariffe accessibili.
Il servizio festivo è già stato potenziato con due corse aggiuntive mattutine, per un totale di tredici collegamenti. Alcune rimodulazioni temporanee, con cambio a Perugia Ponte San Giovanni, saranno superate nei prossimi mesi.
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