Il Comune di Stroncone chiude definitivamente l’iter: la società proponente non ha presentato la documentazione richiesta. La Regione prende atto dell’impossibilità a proseguire la VAS
Il progetto del biodigestore previsto nella zona di Vascigliano è definitivamente tramontato. Dopo un iter durato oltre sei anni, segnato da contenziosi, passaggi tecnici complessi e una forte opposizione della comunità locale, il procedimento è stato ufficialmente archiviato.
La società proponente non ha infatti prodotto, nei termini stabiliti, la documentazione integrativa richiesta. Una mancanza che ha portato il Comune di Stroncone a comunicare formalmente alla Regione l’impossibilità di proseguire la Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Su questa base, la Regione ha dichiarato l’improcedibilità dell’iter, che si concluderà con un atto formale del Comune, successivamente trasmesso per il diniego definitivo dell’Autorizzazione Unica.
Un passaggio chiave che chiude una vicenda lunga e complessa, nella quale l’amministrazione comunale ha scelto di muoversi sul terreno della legittimità, della competenza tecnica e della difesa rigorosa del territorio, respingendo scorciatoie comunicative e azioni simboliche prive di efficacia.
Nel corso degli anni non sono mancati scontri politici, interrogazioni, consigli comunali dedicati e persino azioni legali, dalle quali il Comune si è difeso ottenendo ragione. A fare la differenza, secondo l’amministrazione, è stato il lavoro puntuale svolto dall’ufficio tecnico comunale, affiancato da consulenze esterne qualificate, e la collaborazione scrupolosa degli enti coinvolti nelle diverse fasi del procedimento.
A sottolineare il valore politico e amministrativo dell’esito è il sindaco Giuseppe Malvetani, che rivendica la coerenza mantenuta sin dalla campagna elettorale:
«Oltre sei anni fa avevamo detto chiaramente che non avremmo fatto sconti a chi pensava di realizzare, contro la volontà della popolazione e dell’amministrazione, un enorme biodigestore a Vascigliano. La società proponente non ha prodotto nei termini la documentazione richiesta e oggi possiamo dirlo con certezza: il biodigestore non si farà. È una bella notizia che dedichiamo a tutti i nostri concittadini, a chi ci ha creduto e anche a chi ha più volte messo in dubbio il risultato finale».
L’archiviazione del progetto mette in sicurezza una vasta area del territorio comunale e segna un punto fermo su un principio che l’amministrazione rivendica con forza: la tutela del territorio non si difende con gli slogan, ma con atti amministrativi solidi e scelte coerenti nel tempo.
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