
Un incontro pubblico dedicato al rapporto tra esperienza femminile, narrazione e conoscenza nel nuovo libro della neuropsichiatra infantile e scrittrice ternanaValentina Rapaccini,Quando il mondo ascolta Lei. Cosmografie dell’anima.
Sabato7 marzo alle ore 17, laBiblioteca comunale di Terniospiterà la presentazione del nuovo libro diValentina Rapaccini,Quando il mondo ascolta Lei. Cosmografie dell’anima. Risonanze femminili tra epistola e racconto, pubblicato daGambini Editore.
Un appuntamento che si inserisce nel panorama culturale cittadino come occasione di riflessione sul significato contemporaneo del femminile, inteso non come categoria sociologica o rivendicazione ideologica, ma comedimensione conoscitiva e relazionale capace di interpretare il mondo.
All’incontro interverrannoViviana Altamura,Marialaura Scarcella, presidente delSoroptimist International Club di Terni, e l’editriceIsabella Gambini.
Le letture saranno affidate aFausto Dominici, presidente della Federazione nazionale insegnanti di Terni, mentre la moderazione sarà curata daGiuliana Scorsoni. Sarà naturalmente presente l’autrice.
Un atlante di coscienze femminili
Il libro si costruisce come una sorta diatlante narrativo composto da trentanove epistole, provenienti da geografie reali e simboliche, dove donne di contesti culturali diversi raccontano esperienze, fratture, desideri e trasformazioni.
Le lettere diventano così una mappa emotiva del mondo:metropoli e deserti, vulcani e città sospese nel tempo, terra e costellazionisi intrecciano con le vicende interiori delle protagoniste.
Non è una semplice raccolta di storie, ma una riflessione più ampia sulla capacità del femminile ditrasformare l’esperienza in consapevolezza.
«Ogni donna è uno spiraglio di luce da cui l’universo si rivela», scrive Rapaccini, sintetizzando il cuore del suo lavoro.
Tra scienza, mito e coscienza
Uno degli aspetti più originali del libro è il dialogo trapensiero scientifico e dimensione simbolica. Non a caso l’autrice è medico eneuropsichiatra infantile, con una formazione scientifica affiancata da una forte sensibilità umanistica.
Nel racconto il tempo non è lineare ma circolare, la materia dialoga e il silenzio diventa una forma di linguaggio.
In una delle epistole più suggestive, ambientata tra le ceneri di Pompei, una donna travolta dall’eruzione afferma che il vulcano non l’ha distrutta ma accolta:la frattura diventa così possibilità, la ferita un varco generativo.
Oltre gli stereotipi sul femminile
Rapaccini evita due visioni opposte e riduttive: la donna come simbolo retorico di emancipazione o come semplice vittima.
Il femminile emerge piuttosto comeenergia silenziosa della civiltà, capace di custodire memoria, mediare conflitti e tessere relazioni.
Valentina Rappaccini è nata aTerni nel 1991, è medico e neuropsichiatra infantile. Laureata alCampus Bio-Medico di Romae specializzata aTor Vergata, ha già pubblicatoL’alfabeto nascosto(2019),Archetipi mitologici di neuroscienze(2021) edElogio della consunzione epica(2023).
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