Il 28 marzo alla Biblioteca Comunale di Terni la presentazione del libro di Gianna Milacca dedicato al tema del plagio psicologico. All’incontro partecipano istituzioni, psicologi e associazioni femminili del territorio.
Esistono prigioni senza sbarre.
Non hanno muri né cancelli, ma sono costruite con parole, silenzi e controllo.
È questo il tema al centro di “Portami via”, il libro di Gianna Milacca che sarà presentato sabato 28 marzo alle ore 10:30 presso la Biblioteca Comunale di Terni (BCT) in un incontro pubblico dedicato al tema della manipolazione psicologica e del plagio nelle relazioni.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Terni, vede il coinvolgimento di istituzioni, professionisti della psicologia e associazioni del territorio con l’obiettivo di accendere un faro su una forma di violenza spesso invisibile ma profondamente devastante per la libertà e l’identità delle persone.
Alla presentazione interverranno numerose figure istituzionali e rappresentanti del mondo associativo e professionale.
Tra i saluti istituzionali sono previsti gli interventi di:
- Stefano Bandecchi, sindaco del Comune di Terni
- Francesco Maria Ferranti, vicepresidente della Provincia di Terni
- Michele Marinelli, presidente Confapi Terni
- Valentina Galluzzi, vicepresidente del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria
- Tiziana Laudadio, assessore alla cultura, turismo, eventi e istruzione del Comune di Terni
- Alessandra Salinetti, assessore alle politiche sociali, disabilità e pari opportunità del Comune di Terni
L’incontro sarà moderato dall’avvocato Vittorina Sbaraglini, consigliera di parità della Provincia di Terni.
Nel corso della mattinata interverranno inoltre:
- Gianna Milacca, autrice del libro
- Roberta Deciantis, psicologa e psicoterapeuta
- Maria Gabriella Giuli, attrice, musicista e umorista
- Orietta Tribolati, presidente Confapi Donna
- Valentina Vittori, vicepresidente ConfapiD Terni
- Paola Gigante, presidente Terni Donne APS
Il libro “Portami via” affronta con grande intensità il tema del soggiogamento psicologico, raccontando quelle dinamiche relazionali che possono condurre alla perdita progressiva della propria identità.
Parole, controllo emotivo, isolamento e manipolazione diventano strumenti di potere capaci di costruire vere e proprie prigioni invisibili, dalle quali spesso è difficile uscire senza consapevolezza e supporto.
La presentazione alla BCT vuole essere quindi non solo un evento culturale ma un momento di riflessione collettiva, capace di offrire strumenti per riconoscere i segnali delle relazioni tossiche e promuovere una cultura fondata sul rispetto, sulla libertà personale e sull’autonomia delle donne.
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