Investimento sulla qualità delle cure e sulla riduzione dei tempi di attesa: inaugurati nuovi spazi e servizi strategici all’ospedale di Terni.
Un intervento che punta su integrazione clinica e presa in carico multidisciplinare.
Nuovi spazi, tecnologie aggiornate e un modello organizzativo più integrato: la sanità ternana compie un passo concreto verso un sistema più efficiente e vicino ai pazienti. Presso l’ospedale Santa Maria di Terni sono stati inaugurati i nuovi ambulatori di reumatologia, il laboratorio di microbiologia rinnovato e il potenziamento dell’area ortopedica.
Un intervento che non si limita alla riqualificazione degli ambienti, ma punta a migliorare in modo strutturale la qualità dell’assistenza, con particolare attenzione alla riduzione dei tempi di diagnosi e trattamento.
Un sistema più integrato tra diagnosi e cura
Reumatologia e microbiologia, pur operando su ambiti differenti, rappresentano due nodi centrali nella gestione dei pazienti cronici e fragili. La loro integrazione consente percorsi più rapidi e coordinati tra diagnosi e terapia, riducendo i passaggi e migliorando l’efficacia clinica.
I nuovi ambulatori di reumatologia si configurano come un punto di riferimento per la diagnosi e il monitoraggio delle patologie infiammatorie croniche, sempre più diffuse e complesse. Gli spazi moderni e le tecnologie aggiornate permettono una presa in carico più continua e strutturata del paziente.
Parallelamente, il laboratorio di microbiologia rinnovato rafforza la capacità diagnostica dell’ospedale, contribuendo a tempi più rapidi nell’individuazione delle patologie e nella definizione delle terapie.
Ortopedia, spazi e organizzazione rinnovati
Importante anche l’intervento sull’area ortopedica, completamente riorganizzata sia dal punto di vista strutturale che gestionale. Il nuovo reparto si sviluppa su circa 630 metri quadrati al quarto piano del monoblocco e punta a garantire interventi più mirati e una gestione più fluida del percorso del paziente, dal ricovero alla riabilitazione.
L’obiettivo è chiaro: migliorare l’efficienza interna e, allo stesso tempo, la qualità percepita dai pazienti, riducendo tempi e criticità nei percorsi di cura.
Un segnale per il territorio
L’inaugurazione, avvenuta il 20 marzo 2026, ha visto la presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del direttore generale Andrea Casciari e del delegato del Rettore dell’Università di Perugia, Stefano Bruscoli, insieme ai direttori sanitari e al personale medico e infermieristico.
L’apertura è stata preceduta da un minuto di silenzio in ricordo del dottor Matteo Nunzi, recentemente scomparso.
L’intervento rappresenta un investimento concreto nella sanità pubblica locale, con l’obiettivo di rendere il sistema più accessibile, moderno e capace di rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più esposta a patologie croniche.
Scopri di più da UMBRIAreport
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.