Al Mercato Coperto Campagna Amica una conviviale che diventa modello: cucina sostenibile, prodotti locali e cultura gastronomica. Premiata l’accademica Simonetta Volponi per i 35 anni di appartenenza.
C’è un modo intelligente di fare gastronomia oggi: non fermarsi al piatto, ma raccontare tutto ciò che c’è dietro. La Conviviale degli Auguri Pasquali dell’Accademia Italiana della Cucina, ospitata al Mercato Coperto Campagna Amica di Terni, ha fatto esattamente questo.
E lo ha fatto partendo da una scelta precisa: il luogo.
Perché il Mercato non è solo uno spazio commerciale, ma un punto di contatto diretto tra produzione e consumo. È qui che la filiera corta smette di essere uno slogan e diventa esperienza concreta.
A guidare la conviviale i simposiarchi Francesca Clericò, Vincenzo Clericò e Vincenzo Cerioni, che hanno costruito un percorso coerente, senza scorciatoie.
Il cuore della giornata è stato il Banco Osteria del Mercato, diretto da Carlo Maddalena, che ha ribadito un principio semplice ma oggi quasi rivoluzionario: si cucina solo ciò che il mercato offre.
Niente finzioni, niente compromessi. È questa la differenza tra sostenibilità dichiarata e sostenibilità reale.
Il menù non ha cercato effetti speciali. Ha fatto qualcosa di più difficile: restare fedele al territorio.
Si è aperto con pallotta cacio e ova all’amatriciana, frittatina di asparagi dell’Azienda Agraria Birelli, pizza pasquale e corallina della Fattoria del Monte Puro. Poi una lasagna con salsiccia, carciofi e mentuccia, piatto identitario e riconoscibile, seguita da un agnello al forno con patate e cicoria della Fattoria M&G di Todi.
La chiusura, con zabaione da uovo biologico di Fattore Umbro e colomba, ha mantenuto la stessa coerenza narrativa.
Qui non c’è solo cucina. C’è racconto.
Anche i vini hanno seguito la stessa linea, senza deviazioni. Il Maldestro Chardonnay Umbria IGT della Cantina Berioli, biologico, è risultato piacevole e sorprendente per freschezza e identità, aggiungendo una nota contemporanea a una proposta fortemente radicata nel territorio.
Il Trentanni, Umbria Rosso IGP della Famiglia Cotarella, conferma invece la qualità e la solidità produttiva della cantina, celebrando i suoi trent’anni con un’etichetta coerente, elegante e riconoscibile.
Il momento più significativo della conviviale è stato il riconoscimento a Simonetta Volponi, premiata per i suoi 35 anni di appartenenza all’Accademia. Il delegato Luca Cipiccia ha consegnato il distintivo d’oro, accompagnato dalla lettera del Presidente Paolo Petroni.
Non è solo un premio. È memoria, è continuità.
E in un tempo in cui tutto si consuma in fretta, questo ha un peso.
Alla conviviale erano presenti anche il Vicesindaco di Terni Paolo Tagliavento e l’Assessore Sergio Anibaldi, che hanno sottolineato come iniziative di questo tipo contribuiscano a valorizzare concretamente le eccellenze del territorio.
Ma il punto vero è un altro: quando il cibo è costruito così — dentro la filiera, dentro il territorio, dentro una visione — smette di essere solo gastronomia.
Diventa identità e, inevitabilmente, diventa politica del territorio.
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