Dal 6 agosto al 28 settembre quattro nuovi allestimenti e tre debutti assoluti. Il cartellone conferma la vocazione dello Sperimentale: innovare senza perdere il legame con la tradizione
SPOLETO – Ottant’anni e non sentirli. Il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto torna con una stagione che resta fedele alla sua identità: laboratorio di talenti, ma anche luogo dove la tradizione viene rimessa in discussione.
Dal 6 agosto al 28 settembre il cartellone propone quattro nuovi allestimenti e una serata liederistica, con tre prime assolute. Non è un dettaglio: lo Sperimentale continua a fare quello che molti teatri non fanno più, cioè rischiare.
Si parte con Dido and Aeneas di Henry Purcell, in una versione che guarda al presente grazie agli inserti originali commissionati al compositore ternano Riccardo Panfili. Un’operazione interessante, perché mette in dialogo epoche diverse senza musealizzare il repertorio.
Segue Una promessa infranta di Federico Gardella, opera contemporanea che scava nei territori più inquieti dell’animo umano, tra amore, colpa e paura. Qui lo Sperimentale fa il suo mestiere fino in fondo: produzione nuova, linguaggio nuovo, rischio alto.
Cambio di registro con La cantatrice calva di Luciano Chailly, tratta dall’anti-commedia di Eugène Ionesco. Un titolo che oggi suona quasi profetico, perché il non-senso che racconta è sempre più vicino alla realtà.
La stagione si chiude con un classico che funziona sempre: L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti. Ma anche qui lo Sperimentale prova a spostare il punto di vista, lavorando sull’energia dei giovani interpreti e su una lettura meno convenzionale.
In mezzo, la serata Liederabend, che riporta tutto all’essenziale: voce, parola, emozione. E anche qui, spazio a una nuova composizione in prima assoluta.
A completare il programma, lo Sperimentale propone anche due appuntamenti nel mese di aprile, che anticipano idealmente i temi della stagione.
Dal 24 aprile al 3 maggio, nell’ambito della mostra mercato d’arte antiquaria AMAB di Bastia Umbra, sarà allestita I costumi della collezione Renato Bruson – Tita Tegano, a cura di Raffaella Clerici e Clelia De Angelis. Un percorso che riporta al centro la dimensione visiva dell’opera, attraverso una selezione di costumi storici, tra cui quello del celebre Rigoletto interpretato da Renato Bruson allo Sferisterio di Macerata nel 1993. Il 29 aprile, negli spazi della fiera, un concerto dedicato al Rigoletto di Giuseppe Verdi metterà in dialogo musica e scena, con i giovani cantanti dello Sperimentale.
Il 30 aprile, al Circolo Clitunno di Spoleto, la rassegna Musica e Parole propone Le donne dell’opera, incontro dedicato alla figura di Didone, tra letteratura, musica e riflessione contemporanea. Un tema antico che continua a interrogare il presente, soprattutto sul piano emotivo e umano.
Ingresso libero su prenotazione. Per informazioni: 0743.221645.
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