Doppia mobilitazione del sindacato il 15 maggio all’ospedale Santa Maria: al centro il rafforzamento del Servizio sanitario nazionale e la battaglia per “stesso lavoro, stesso contratto” negli appalti.
TERNI – Parte anche da Terni la nuova mobilitazione nazionale della CGIL sui temi della sanità pubblica e della tutela del lavoro. Venerdì 15 maggio il sindacato avvierà ufficialmente la campagna di raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare promosse insieme a numerose organizzazioni della società civile.
L’iniziativa prenderà il via all’ospedale Ospedale Santa Maria, dove alle ore 9 è prevista l’assemblea delle assemblee della Cgil di Terni. All’incontro parteciperà anche Luca Trevisan, chiamato a intervenire sui temi del lavoro, della sanità e delle trasformazioni sociali che stanno attraversando il Paese.
Al termine dei lavori, alle 13, la Cgil allestirà un gazebo all’ingresso principale dell’ospedale per una conferenza stampa pubblica dedicata alla presentazione della campagna e del calendario delle iniziative che proseguiranno nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale. Contestualmente partirà anche la raccolta firme.
Le due proposte di legge affrontano temi che negli ultimi anni sono diventati sempre più centrali nel dibattito pubblico. La prima riguarda il diritto alla salute e punta a rafforzare il Servizio sanitario nazionale, in una fase in cui il sistema pubblico continua a fare i conti con carenza di personale, liste d’attesa e crescente ricorso alla sanità privata. L’obiettivo dichiarato è quello di difendere l’universalità dell’assistenza sanitaria e valorizzare il lavoro di chi opera nel settore.
La seconda proposta si concentra invece sul sistema degli appalti e sulle condizioni dei lavoratori impiegati nelle aziende esternalizzate. Il principio sostenuto dalla campagna è quello dello “stesso lavoro, stesso contratto”: garantire cioè salari, diritti e tutele equivalenti a quelli dei dipendenti diretti del committente, oltre a rafforzare gli standard di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Due temi che intercettano questioni strutturali del Paese: da una parte la tenuta del welfare pubblico, dall’altra il crescente rischio di frammentazione del lavoro attraverso appalti e subappalti che spesso producono differenze salariali e precarizzazione.
La mobilitazione verrà promossa attraverso gli slogan “Io firmo per il diritto alla salute” e “Io firmo per stesso lavoro, stesso contratto”. Dal 15 maggio le firme potranno essere raccolte anche online attraverso il portale del Ministero della Giustizia.
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