Due atti approvati all’unanimità dal Consiglio comunale puntano a semplificare l’accesso ai servizi e la mobilità delle persone con disabilità. Cecconi: “Terni si adegua alle città più attente ai diritti e all’inclusione”.
Il Consiglio comunale di Terni ha approvato all’unanimità due atti di indirizzo destinati a rafforzare concretamente i servizi e le agevolazioni per le persone con disabilità. Due misure diverse ma complementari, entrambe proposte dal consigliere di Fratelli d’Italia Marco Cecconi, che puntano da una parte all’adozione e valorizzazione della Disability Card e dall’altra alla piena interoperabilità del sistema legato al Contrassegno Unico Disabili Europeo (CUDE).
Un doppio passaggio politico che segna un cambio di passo sul tema dell’accessibilità urbana e della semplificazione amministrativa, con l’obiettivo di rendere Terni una città più inclusiva e più vicina alle esigenze quotidiane delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
“La Disability Card è uno strumento che può essere implementato e arricchito di ulteriori contenuti – ha dichiarato Cecconi – e mi auguro che questa amministrazione continui a svilupparlo. Per quanto riguarda invece la piattaforma unica nazionale del CUDE, mi ha fatto piacere apprendere dall’assessore Alessandra Salinetti che il Comune di Terni abbia già aderito. Mi auguro che al più presto sia operativa anche la connessione e l’informatizzazione della procedura”.
La Disability Card, istituita nell’ambito delle politiche europee per l’inclusione, permette alle persone con disabilità di certificare la propria condizione in modo uniforme, sia in formato fisico che digitale, facilitando l’accesso a servizi pubblici e privati convenzionati. L’atto approvato impegna il Comune ad avviare il percorso per la sottoscrizione della convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, così da introdurre agevolazioni concrete anche a Terni.
Tra le facilitazioni previste figurano priorità di accesso agli uffici comunali e alle farmacie comunali, oltre a possibili agevolazioni per musei, teatri, impianti sportivi e altri servizi culturali e pubblici. Un sistema che punta non soltanto alla riduzione degli ostacoli burocratici, ma anche a una maggiore autonomia delle persone con disabilità nella vita quotidiana.
Accanto a questo, il Consiglio ha approvato anche l’atto relativo alla Piattaforma Unica Nazionale Informatica dei CUDE, istituita dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. Si tratta di uno strumento destinato a risolvere una delle problematiche più frequenti per chi utilizza il contrassegno europeo: la necessità di comunicare preventivamente ai Comuni l’ingresso nelle ZTL.
Con la piena interoperabilità del sistema, i veicoli associati ai contrassegni potranno essere riconosciuti automaticamente anche in città diverse da quella di residenza, evitando PEC, telefonate preventive e soprattutto sanzioni spesso contestate dai cittadini. Un vantaggio anche per la Polizia Locale, che potrà verificare in tempo reale la validità del contrassegno e della targa collegata. Gli atti approvati impegnano inoltre il Comune a promuovere campagne informative rivolte ai cittadini e a formare il personale addetto ai controlli e al rilascio delle autorizzazioni.
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