Il cielo come spazio di libertà, inclusione e futuro: all’Aviosuperficie “Alvaro Leonardi” una giornata dedicata al volo, alle donne e alle nuove generazioni nel nome della prima pilota di linea italiana.
Il prossimo 23 maggio anche Terni entrerà nella rotta nazionale del Fiorenza Day 2026, la grande iniziativa promossa da Associazione Donne dell’Aria per celebrare l’eredità di Fiorenza de Bernardi, simbolo di determinazione, competenza e coraggio in un mondo che, per decenni, ha parlato quasi esclusivamente al maschile.
Non sarà soltanto una commemorazione. Il Fiorenza Day nasce infatti con un obiettivo molto più ambizioso: trasformare la memoria in ispirazione concreta per le nuove generazioni, dimostrando che il volo – reale o simbolico – può diventare un’opportunità accessibile, inclusiva e capace di abbattere ogni barriera culturale e sociale.
L’edizione 2026 coinvolgerà contemporaneamente dieci sedi distribuite in sei regioni italiane in quello che gli organizzatori definiscono un grande “Volo Diffuso”: una rete nazionale di eventi, incontri e attività dedicate alla cultura aeronautica e al ruolo delle donne nei settori del volo, dell’aerospazio e delle professioni tecnico-scientifiche.
Tra i protagonisti della manifestazione ci sarà anche la Scuola di Volo Aero Club Terni presso l’Aviosuperficie “Alvaro Leonardi”, che per l’occasione si trasformerà in un luogo di incontro tra istituzioni, associazioni, studenti, professionisti e cittadini.
L’iniziativa assume così un significato che va oltre l’ambito aeronautico. In una fase storica in cui il tema dell’orientamento professionale femminile nelle discipline STEM resta ancora centrale, il Fiorenza Day prova a costruire un immaginario diverso: quello di un cielo aperto, senza preclusioni, dove il talento conta più degli stereotipi.
A rendere ancora più autorevole la giornata saranno gli interventi di rappresentanti dell’Associazione Pionieri dell’Aeronautica, storica realtà del settore che ha concesso il patrocinio all’iniziativa. Tra gli ospiti annunciati figurano il Gen. Squadra Aerea (r) Settimo Caputo e il Gen. Squadra Aerea (r) Giorgio Baldacci, da anni impegnati nella divulgazione della cultura del volo e del pensiero aerospaziale.
Accanto alle istituzioni aeronautiche saranno presenti anche realtà impegnate sul fronte sociale e delle pari opportunità, come il Margot Project, rappresentato da Simona Ambrosio, la Consigliera di Parità della Provincia di Terni Vittorina Sbaraglini e la presidente di CONFAPI Donna Orietta Tribolati. Un segnale importante che sottolinea come il volo possa diventare metafora concreta di emancipazione, crescita personale e inclusione.
Particolarmente atteso sarà inoltre il videomessaggio dell’astronauta Samantha Cristoforetti, figura simbolo dell’eccellenza italiana nello spazio, che collegherà idealmente le imprese pionieristiche di Fiorenza de Bernardi alle nuove frontiere dell’esplorazione aerospaziale.
Tra i momenti più coinvolgenti della giornata ci sarà il “Battesimo dell’Aria”, esperienza dedicata a chi desidera avvicinarsi per la prima volta al volo. Un’iniziativa dal forte valore simbolico: trasformare la curiosità in esperienza diretta e la passione in possibilità reale.
Il Fiorenza Day rappresenta anche una fotografia significativa della capacità del territorio ternano di creare connessioni tra associazionismo, cultura, formazione e istituzioni. Un modello che dimostra come eventi di questo tipo possano avere un impatto non solo celebrativo, ma anche educativo e sociale.
Il 23 maggio da Terni partirà dunque un messaggio chiaro: il cielo non è più un confine, ma uno spazio da attraversare. E ogni decollo sarà insieme un omaggio a chi ha aperto la strada e un invito a chi avrà il coraggio di seguirla.
Registrazione obbligatoria: Modulo iscrizione Fiorenza Day 2026

Fiorenza de Bernardi (Firenze, 22 maggio 1928 – Roma, 6 dicembre 2025) è stata una figura pionieristica dell’aviazione italiana e una donna che ha cambiato la storia del volo civile nel nostro Paese. Figlia del celebre aviatore Mario de Bernardi, crebbe praticamente dentro gli aeroporti, sviluppando fin da giovanissima una passione assoluta per il cielo.
Negli anni Sessanta riuscì a entrare in un mondo allora quasi esclusivamente maschile, diventando la prima donna pilota di linea italiana. Un traguardo straordinario non solo dal punto di vista professionale, ma anche culturale: Fiorenza dimostrò che competenza, disciplina e determinazione non hanno genere.
Nel corso della sua carriera pilotò diversi velivoli commerciali e contribuì ad aprire la strada a generazioni di donne nell’aviazione civile e militare. La sua figura oggi è considerata simbolo di emancipazione, coraggio e libertà, capace di unire il fascino del volo a un messaggio profondamente moderno: superare i limiti imposti dagli stereotipi.
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