Il 23 e 24 maggio l’area archeologica si trasforma in un grande campo romano grazie alla Legio I Minervia. In occasione della Notte Europea dei Musei apertura straordinaria serale e visita guidata gratuita tra storia, archeologia e rievocazione.
Per due giorni Carsulae smetterà di essere soltanto uno dei siti archeologici più affascinanti dell’Umbria per tornare, simbolicamente, una città viva dell’Impero Romano. Sabato 23 e domenica 24 maggio l’antica città lungo la Via Flaminia ospiterà infatti un grande evento di rievocazione storica con la partecipazione della Legio I Minervia, che ricostruirà un autentico accampamento militare romano tra esercitazioni, vita quotidiana, dimostrazioni e attività didattiche.
L’iniziativa, organizzata in occasione della Notte Europea dei Musei, offrirà ai visitatori un’esperienza immersiva capace di trasformare le rovine di Carsulae in un teatro storico a cielo aperto. Non solo visite culturali, dunque, ma un vero viaggio nel tempo tra legionari, armature, tecniche militari e scene di vita dell’epoca imperiale.
Per tutta la giornata di sabato 23 maggio, dalle 11 alle 22, sarà possibile visitare l’accampamento romano, assistere alle esercitazioni e partecipare agli stand didattici allestiti nell’area archeologica. In serata, alle 22.30, prenderà vita anche la suggestiva “guardia notturna”, pensata per restituire ai visitatori l’atmosfera dei presidi militari romani lungo la Via Flaminia.
Domenica 24 maggio le attività proseguiranno dalle 9.30 alle 16 con nuove esercitazioni e momenti divulgativi dedicati alla storia militare romana, fino alla cerimonia conclusiva prevista nel pomeriggio.
Uno dei momenti più attesi sarà però quello di sabato sera: per la Notte Europea dei Musei l’area archeologica resterà eccezionalmente aperta con ingresso simbolico a 1 euro e una visita guidata gratuita alle ore 21, disponibile su prenotazione. Un’occasione rara per attraversare Carsulae al calare della sera, tra colonne, archi e antiche pietre illuminate dalla suggestione della notte.
Eventi come questo dimostrano quanto il patrimonio archeologico possa diventare esperienza viva e coinvolgente, soprattutto quando storia, divulgazione e spettacolarità riescono a dialogare. Carsulae, spesso percepita come luogo silenzioso e contemplativo, in queste due giornate tornerà invece ad avere il rumore degli scudi, il passo dei legionari e il fascino di una città che continua, dopo duemila anni, a raccontare il proprio passato.
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