
Solo 370 progetti finanziati su 1.431 candidature presentate in tutta Italia. L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni ottiene un importante riconoscimento scientifico dal Ministero della Salute grazie a una ricerca innovativa che punta a rivoluzionare il trattamento delle metastasi peritoneali attraverso la medicina di precisione.
TERNI – Un importante successo per la sanità umbra e per la ricerca clinica italiana arriva dall’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni.Un innovativo progetto diricerca oncologica coordinato dal dottor Jacopo Desiderio, dirigente medico della Struttura Complessa di Chirurgia Digestiva, ha ottenuto il finanziamento del Ministero della Salute nell’ambito del prestigioso bando nazionale di Ricerca Finalizzata.
Il risultato assume un valore ancora più significativo considerando l’elevatissima competitività della selezione: a livello nazionale sono stati approvati soltanto 370 progetti sui 1.431 presentati. Il progetto ternano è stato inserito nella linea dedicata ai Giovani Ricercatori, riservata ai professionisti under 40, confermando il valore scientifico della proposta e la qualità delle nuove generazioni impegnate nella ricerca sanitaria.
Lo studio, dal titolo“Tailored Pressurized Intraperitoneal Aerosol Chemotherapy (PIPAC) for peritoneal metastases based on a drug-screening platform in patient-derived organoids”,avrà una durata di tre anni e potrà contare su un finanziamento ministeriale di circa 450 mila euro.
Al centro della ricerca c’è una delle frontiere più avanzate della medicina personalizzata: gli organoidi tumorali derivati dal paziente. Si tratta di repliche tridimensionali del tumore ottenute in laboratorio a partire dalle cellule prelevate direttamente dal malato durante interventi chirurgici o procedure diagnostiche. Queste strutture mantengono le caratteristiche biologiche e genetiche del tumore originale, consentendo ai ricercatori di testare diversi farmaci prima della loro somministrazione al paziente.
In pratica, gli specialisti potranno verificare in laboratorio quali terapie risultano più efficaci contro quello specifico tumore, riducendo il rischio di trattamenti inutili e limitando gli effetti collaterali derivanti da farmaci poco efficaci.
La ricerca integra questa tecnologia con laPIPAC (Pressurized Intraperitoneal Aerosol Chemotherapy),una tecnica chirurgica innovativa che permette di somministrare i farmaci chemioterapici direttamente nella cavità peritoneale sotto forma di aerosol pressurizzato. L’obiettivo è creare una piattaforma di screening personalizzato in grado di guidare le scelte terapeutiche per i pazienti affetti da metastasi peritoneali, una delle condizioni oncologiche più difficili da trattare.
Il progetto coinvolgerà diverse eccellenze dell’ospedale ternano. Accanto alla Chirurgia Digestiva diretta dal professor Giovanni Domenico Tebala, parteciperanno l’Oncologia Medica guidata dal dottor Damiano Parriani e la Cell Factory – Laboratorio Cellule Staminali, con il contributo della dottoressa Valentina Grespi. Fondamentale anche il supporto della Direzione Sanitaria diretta dal dottor Domenico Montemurro.
«Questo finanziamento ministeriale rappresenta un riconoscimento non solo per i professionisti coinvolti, ma per l’intera rete sanitaria regionale», sottolinea la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. «La collaborazione tra le diverse strutture del Santa Maria e il dialogo costante con il mondo scientifico e universitario sono elementi fondamentali per costruire una sanità sempre più avanzata e orientata alla medicina di precisione».
Per la presidente della Regione, investire sulla ricerca applicata e sui giovani ricercatori significa offrire ai cittadini cure sempre più efficaci e consolidare il ruolo dell’Umbria nel panorama nazionale dell’innovazione sanitaria.
Soddisfazione anche nelle parole del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria, Andrea Casciari: «La sinergia tra competenze cliniche, chirurgiche e biologiche rappresenta uno degli elementi chiave del progetto, permettendo di integrare ricerca di laboratorio e attività assistenziale. Un risultato che rafforza il ruolo del nostro ospedale nel panorama della ricerca clinica e della medicina di precisione».
L’assegnazione del finanziamento conferma come il Santa Maria di Terni stia consolidando il proprio ruolo non soltanto come centro di assistenza sanitaria, ma anche come polo di ricerca avanzata capace di attrarre risorse nazionali e sviluppare soluzioni innovative per il trattamento delle patologie più complesse. Una sfida che guarda al futuro della medicina oncologica e che potrebbe aprire nuove prospettive terapeutiche per centinaia di pazienti.
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