
Il Consiglio comunale respinge l’atto di indirizzo presentato da Forza Italia e Fratelli d’Italia per l’adesione alla definizione agevolata delle cartelle affidate ai concessionari ICA e Municipia. Il consigliere Guido Verdecchia accusa la maggioranza di aver negato un’opportunità a cittadini e imprese.
La maggioranza del Consiglio comunale di Terni ha respinto l’atto di indirizzo con cuiForza Italia, insieme al consigliere Pastura di Fratelli d’Italia, proponeva l’adesione del Comune alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali affidate ai concessionari ICA e Municipia.
La proposta, depositata lo scorso 5 giugno, puntava a consentire ai contribuenti interessati di regolarizzare la propria posizione attraverso gli strumenti previsti dalla normativa nazionale sulla cosiddetta “rottamazione” delle cartelle.
Il provvedimento è stato bocciato con i soli voti contrari della maggioranza.
Secondoil consigliere comunale di Forza Italia Guido Verdecchia,la decisione rappresenta “un grave errore politico” che priverà numerose famiglie e attività economiche della possibilità di sanare la propria posizione fiscale con condizioni più favorevoli.
“Mentre molti altri Comuni italiani hanno scelto di aderire alla misura offrendo un’opportunità concreta ai contribuenti, Terni ha deciso di non farlo. I nostri cittadini diventano contribuenti di serie B”, afferma Verdecchia.
Il consigliere sostiene che il mancato via libera impedirà ai contribuenti interessati di beneficiare dello stralcio delle sanzioni e degli interessi previsti dalla definizione agevolata, lasciando invariato il peso dei debiti maturati.
Secondo l’esponente azzurro, la scelta potrebbe avere ripercussioni anche sul sistema produttivo locale. Verdecchia evidenzia infatti il rischio che alcune imprese possano incontrare maggiori difficoltà nel mantenere la propria regolarità contributiva e fiscale, con possibili effetti sulla partecipazione a gare pubbliche e sull’attività economica.
“Forza Italia – conclude il consigliere – continuerà a chiedere un approccio più vicino alle esigenze di cittadini e imprese, sostenendo politiche che favoriscano il rientro dei debiti senza aggravare ulteriormente la situazione economica di chi è già in difficoltà.”
La vicenda riporta al centro del dibattito il rapporto tra rigore nei conti pubblici e sostegno ai contribuenti. Da una parte la maggioranza, che ha ritenuto di non aderire all’atto di indirizzo; dall’altra l’opposizione, che considera la definizione agevolata uno strumento utile per favorire il recupero dei crediti e, allo stesso tempo, offrire un’opportunità concreta a famiglie e imprese. Un confronto destinato a rimanere aperto anche nelle prossime sedute del Consiglio comunale.
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