
“Aspettando Beethoven” porta dal 27 agosto al 23 ottobre il genio di Bonn fuori dalla tradizionale sala sinfonica: cinema con musica dal vivo, trascrizioni per pianoforte, violino e organo e riletture contemporanee. Terni al centro del Festival Opera In Canto con cinque appuntamenti e la Nona affidata a Bruno Canino e Antonio Ballista.
TERNI –Beethoven non soltanto da ascoltare, ma da attraversare. Attraverso il cinema, le trascrizioni storiche, il pianoforte, l’organo e le riletture contemporanee. È questa la chiave di“Aspettando Beethoven”, edizione 2026 del Festival Opera In Canto, in programma dal27 agosto al 23 ottobretra Terni, Orvieto, Amelia, Lugnano in Teverina e San Gemini, come conferma anche il programma ufficiale della manifestazione.
Terni avrà un ruolo centrale nel percorso, concinque appuntamenti– e non quattro, come indicato nell’introduzione del testo di partenza – distribuiti tra il Cenacolo San Marco, la Chiesa di San Francesco e l’Auditorium Gazzoli.
Il progetto ha un’ambizione interessante: avvicinare il pubblico all’intero corpus dellenove Sinfonie di Ludwig van Beethovennon affidandosi esclusivamente alla grande orchestra, ma recuperando trascrizioni storiche, riduzioni e versioni destinate a organici più piccoli. Un modo per mostrare quanto la musica beethoveniana sia stata capace, nei due secoli successivi alla sua composizione, di cambiare forma senza perdere la propria forza.
Beethoven incontra il cinema
Il primo appuntamento ternano è fissato pervenerdì 4 settembre alle 21 al Cenacolo San Marco, conDas Leben des Beethoven, film muto del 1927 diretto da Hans Otto Löwenstein.
La proiezione diventa un incontro tra cinema e musica: il programma ufficiale prevedeMarco Attura al pianoforte, con una presentazione musicale dedicata a Beethoven prima del film.
Un’apertura che permette di entrare nell’immaginario costruito intorno alla figura del compositore e nel modo in cui il Novecento cinematografico ha cominciato a trasformarne la biografia in racconto.
La Quarta Sinfonia al Gazzoli
Si passa alla musica da cameragiovedì 10 settembre alle 21 all’Auditorium Gazzoli.
Protagonista ilDuo Fabiani, formato dal violinista Lorenzo Fabiani e dal pianista Franco Fabiani. In programma una Sonata di Beethoven nella versione originale e laSinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60, proposta nella trascrizione ottocentesca per violino e pianoforte di Hans Sitt.
È proprio il confronto fra originale e trascrizione a rendere particolarmente interessante la serata: consente di comprendere come nell’Ottocento le grandi pagine sinfoniche potessero uscire dalle sale da concerto e circolare attraverso organici molto più ridotti.
Beethoven entra in chiesa attraverso l’organo
Sabato12 settembre alle 17.30, nellaChiesa di San Francesco, sarà invece l’organo a reinterpretare Beethoven.
Efisio Aresuproporrà una selezione dallaSinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93, nella trascrizione di William Thomas Best. Il programma della serata comprende inoltre musiche di Cherubini, Rossini, Brahms e Reger.
Un accostamento che permette di collocare Beethoven all’interno di un panorama musicale più ampio e di sperimentare il passaggio della scrittura orchestrale alla potenza timbrica dell’organo.
Canino e Ballista: la Nona per due pianoforti
Uno degli appuntamenti di maggiore richiamo dell’intero cartellone ternano arriveràdomenica 11 ottobre alle 17.30 all’Auditorium Gazzoli.
Sul palco due interpreti di assoluto prestigio,Bruno Canino e Antonio Ballista, impegnati nellaNona Sinfonia op. 125, nella trascrizione per due pianoforti realizzata daFranz Liszt.
È probabilmente il passaggio più emblematico dell’operazione culturale di Opera In Canto: una delle opere monumentali della storia della musica viene ricondotta alla tastiera senza rinunciare alla complessità della partitura.
Liszt dedicò un lavoro straordinario alla trascrizione delle sinfonie beethoveniane, contribuendo anche alla loro diffusione in un’epoca nella quale ascoltare una grande orchestra non era certamente un’esperienza accessibile con la facilità di oggi.
Il finale è “Dark Ludwig”
La conclusione ternana – e del festival – arriveràvenerdì 23 ottobre alle 21, ancora all’Auditorium Gazzoli, con“Dark Ludwig / Seconda Sinfonia”.
Protagonisti saranno ilTrio Hérmese la voce narrante del musicologoGuido Barbieri, in una produzione che unisce musica e racconto.
Il programma ufficiale indica la trascrizione della Seconda Sinfonia di Beethoven e musiche di Vacón, in una nuova produzione che porta il progetto definitivamente fuori dalla dimensione della semplice esecuzione filologica per entrare in quella della reinterpretazione.
Nove Sinfonie per raccontare un Beethoven ancora contemporaneo
“Aspettando Beethoven” costruisce così una geografia musicale diffusa nell’Umbria meridionale. Amelia, Orvieto, Lugnano in Teverina, San Gemini e Terni diventano le tappe di un unico racconto, nel quale le nove Sinfonie vengono smontate, trascritte, ricomposte e osservate da prospettive differenti.
Ed è forse questo l’aspetto più riuscito dell’idea:non celebrare Beethoven come un monumento immobile della musica occidentale, ma dimostrare quanto le sue opere continuino a prestarsi alla trasformazione.
Terni, con cinque appuntamenti, diventa uno dei centri principali di questo itinerario. Un festival che può parlare agli appassionati di musica classica, ma che attraverso cinema, narrazione e contaminazioni prova anche ad allargare il proprio pubblico.
Il calendario completo è disponibile sul sito ufficiale diOpera In Canto
Scopri di più da UMBRIAreport
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.












