
Il drammatico incidente nei pressi dell’uscita di Fiano Romano. Il mondo imprenditoriale ternano perde uno dei suoi punti di riferimento. Ma il dolore va oltre il ruolo professionale: Cesarini lascia il ricordo di un uomo leale, generoso e profondamente umano.
Una notizia che lascia senza parole, di quelle che non si vorrebbero mai leggere e, ancor meno, scrivere.
La comunità ternana e il mondo dell’imprenditoria piangono la tragica e improvvisa scomparsa diCesare Cesarini, direttore di Confapi Terni, morto in un drammatico incidente stradale avvenuto lungo l’autostrada A1, nei pressi dell’uscita di Fiano Romano.
Con Cesare Cesarini Terni perde una figura importante del proprio tessuto economico e associativo, un professionista che negli anni ha rappresentato e accompagnato il mondo delle imprese con competenza, determinazione e una profonda conoscenza del territorio.
Ma raccontarlo soltanto attraverso il suo incarico sarebbe riduttivo.
Perché dietro il direttore di Confapi c’era prima di tuttoCesare: un uomo capace di costruire rapporti autentici, di ascoltare e di esserci. Un professionista leale e corretto, ma soprattutto una persona dalla straordinaria umanità, che molti hanno avuto la fortuna di conoscere anche come amico.
Il suo sorriso era forse il tratto che meglio lo raccontava. Aperto, immediato, sincero. Era il sorriso con cui accoglieva chi entrava nel suo ufficio, con cui affrontava una riunione complicata o semplicemente si fermava a scambiare qualche parola. Non era un dettaglio del carattere: era il segno di un modo di stare tra gli altri.
Cesare Cesarini aveva saputo dimostrare che si può esercitare un ruolo di responsabilità senza creare distanze, essere autorevoli senza rinunciare alla gentilezza, difendere con determinazione le proprie idee mantenendo intatti rispetto e lealtà.
È anche per questo che la sua scomparsa lascia un vuoto così profondo.
Lo lascia inConfapi Terni, tra i colleghi e gli imprenditori che in questi anni hanno lavorato al suo fianco. Lo lascia nel mondo economico e istituzionale della città. Ma soprattutto lo lascia nelle persone che lo hanno conosciuto e che oggi devono confrontarsi con un’assenza improvvisa e difficile da accettare.
In queste ore il pensiero più affettuoso va alla moglieAntonellae alla figliaGinevra, i grandi amori della sua vita. A loro, alla famiglia, ai suoi cari e a tutta Confapi Terni va il cordoglio più profondo e l’abbraccio della redazione di UmbriaReport.
Ci sono persone che lasciano il segno attraverso ciò che hanno costruito e altre che lo fanno soprattutto attraverso il modo in cui hanno attraversato la vita degli altri.
Cesare Cesarini apparteneva a entrambe le categorie.
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