
Dal 16 ottobre al 20 novembre la settima edizione della rassegna organizzata da Visioninmusica. Tre serate tra Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti e Caio Melisso nel segno di “A Love Supreme” di John Coltrane
SPOLETO– Il jazz internazionale torna nel cuore dell’Umbria e sceglie ancora una volta Spoleto come palcoscenico. Dal16 ottobre al 20 novembre 2026va in scena la settima edizione diSpoleto Jazz, la rassegna organizzata da Visioninmusica con il sostegno del Comune di Spoleto.
Tre appuntamenti e interpreti provenienti da differenti scene musicali per un cartellone che attraversa jazz, soul, R&B, swing e contaminazioni europee. A fare da cornice saranno due luoghi simbolo della vita culturale spoletina, ilTeatro Nuovo Gian Carlo Menottie ilTeatro Caio Melisso.
Non soltanto concerti, dunque. Spoleto Jazz conferma una formula particolarmente interessante per una città che ha costruito una parte importante della propria identità contemporanea sul rapporto fra patrimonio storico e spettacolo dal vivo: portare artisti internazionali nei teatri significa trasformare la musica anche in occasione di scoperta della città, estendendone l’attrattività culturale oltre la tradizionale stagione estiva.
“Jazz! Is a Love Supreme”: l’omaggio a Coltrane
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è racchiuso nel claim“JAZZ! IS A LOVE SUPREME”, esplicito richiamo adA Love Supreme, il capolavoro inciso daJohn Coltranenel 1964 e divenuto una delle opere simbolo della storia del jazz.
Il riferimento non è soltanto musicale. Diventa il manifesto di una concezione del jazz fondata sulla libertà, sull’ascolto reciproco e sull’improvvisazione come ricerca.
La musica si allontana così dall’idea di perfezione puramente tecnica per diventare relazione: ogni musicista ascolta l’altro, risponde, rischia, cambia direzione. È proprio questa dimensione imprevedibile a rendere ogni concerto un’esperienza irripetibile e ad abbattere idealmente la distanza tra artista e pubblico.
Ed è attorno a questa idea che Spoleto Jazz costruisce il programma 2026.
Judith Hill apre il festival il 16 ottobre
L’apertura,venerdì 16 ottobre al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, sarà affidata aJudith Hill, cantautrice e polistrumentista statunitense dalla forte personalità musicale.
Soul, jazz, funk e R&B convivono nel suo linguaggio artistico. Hill ha lavorato con alcuni dei grandi nomi della musica internazionale, tra cuiMichael Jackson e Prince, che ne riconobbe il talento e collaborò alla produzione del suo album d’esordio.
La sua storia artistica è entrata anche in20 Feet from Stardom, il documentario dedicato alle grandi backing vocalist vincitore dell’Oscar nel 2014.
A Spoleto porterà una musica potente e difficilmente confinabile dentro un solo genere, facendo dell’apertura del festival uno degli appuntamenti più attesi della rassegna.
Il 6 novembre doppio concerto al Caio Melisso
Il secondo appuntamento cambia atmosfera e teatro.Venerdì 6 novembre, alTeatro Caio Melisso, Spoleto Jazz propone una doppia serata dedicata al pianoforte e alle nuove espressioni del jazz europeo.
Alle21sarà protagonistaZsigmond Gerlóczy, giovane pianista ungherese che si sta facendo conoscere per una scrittura e un’interpretazione nelle quali tecnica e sensibilità procedono insieme.
Alle22arriverà invece ilDaniel García Trio, guidato dal pianista spagnolo Daniel García. Il suo jazz porta con sé le radici musicali iberiche, aprendole alla contemporaneità e all’improvvisazione.
Il trio proporrà anche brani provenienti dal percorso discografico sviluppato conACT Music, una delle etichette di riferimento del jazz europeo contemporaneo.
Due concerti consecutivi che permetteranno così di mettere a confronto linguaggi, generazioni e differenti modi di intendere il pianoforte jazz.
Emma Smith chiude Spoleto Jazz 2026
Il sipario sulla settima edizione si chiuderàvenerdì 20 novembre, ancora al Teatro Caio Melisso.
Protagonista sarà la cantante britannicaEmma Smith, una delle voci emergenti più interessanti della scena jazz londinese.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti comeMichael Bublé e Jeff Goldblume con laQuincy Jones Orchestra, costruendo un’identità artistica nella quale la tradizione dello swing incontra una vocalità fresca e contemporanea.
A Spoleto sarà accompagnata dal suo quartetto per un concerto che promette di riportare al centro una delle dimensioni più immediate del jazz: il piacere dello swing e della comunicazione con il pubblico.
Tre concerti, una città e una stagione da valorizzare
C’è infine un elemento che va oltre il valore strettamente musicale della manifestazione.Spoleto Jazz cade in un periodo strategico per il turismo culturale umbro, tra ottobre e novembre, quando i grandi flussi estivi sono ormai terminati.
Eventi internazionali inseriti in luoghi fortemente identitari possono contribuire ad allungare la stagione, creando motivazioni di viaggio indipendenti dai tradizionali periodi di maggiore affluenza.
Spoleto possiede da questo punto di vista un vantaggio competitivo evidente: teatri storici, patrimonio artistico, notorietà internazionale e una lunga consuetudine con lo spettacolo dal vivo.
Il jazz diventa allora qualcosa di più di un appuntamento musicale. Diventa parte di un racconto della città.
E forse è proprio qui che il claim scelto per il 2026 acquista un significato ulteriore:A Love Supremenon come semplice citazione colta, ma come invito ad ascoltare. La musica, gli artisti e, attraverso di loro, anche i luoghi.
Spoleto Jazz 2026 – il programma
16 ottobre – Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Judith Hill
6 novembre – Teatro Caio Melisso
Ore 21 – Zsigmond Gerlóczy
Ore 22 – Daniel García Trio
20 novembre – Teatro Caio Melisso
Emma Smith Quartet
Sono disponibili biglietti per i singoli concerti e unabbonamento ai tre appuntamenti al prezzo di 70 euro. Le prevendite sono aperte sul circuito Vivaticket.
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