
Attraversamento pedonale poco illuminato, auto ad alta velocità e segnaletica carente. Dopo la petizione presentata dai residenti nel novembre 2025, il consigliere comunale Guido Verdecchia deposita un Question Time. UmbriaReport sostiene la richiesta: sulla sicurezza non possono esserci cittadini di serie B.
Quasi un anno per attendere una risposta quando in gioco c’è la sicurezza di chi ogni giorno attraversa una strada è troppo. E quando una richiesta formalmente presentata dai cittadini riguarda illuminazione, velocità dei veicoli e sicurezza pedonale, non può essere considerata una questione marginale soltanto perché arriva da una frazione.
È il caso diRocca San Zenone, dove una situazione denunciata dai residenti già nel novembre 2025 approda ora ufficialmente a Palazzo Spada grazie a un’interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere comunaleGuido Verdecchia.
Una petizione che attende risposte dal novembre 2025
La vicenda parte dalla petizione protocollata dai residenti per chiedere interventi lungo il tratto divia Vocabolo Rocca San Zenoneche separa il borgo dal piazzale utilizzato per i parcheggi e dove si trovano l’isola ecologica e il capolinea della linea 6 del trasporto pubblico.
Non si tratta, quindi, di una strada utilizzata occasionalmente. Per chi vive nella frazione attraversarla significa raggiungere servizi utilizzati quotidianamente.
Ed è proprio qui che emerge il punto sul quale non si può non condividere la battaglia intrapresa dal consigliere Verdecchia:quanto tempo deve aspettare una comunità prima che una segnalazione riguardante la propria sicurezza produca almeno una risposta concreta?
A quasi un anno dalla petizione, secondo quanto denunciato, gli interventi richiesti dai cittadini non sarebbero stati realizzati.
Curva, buio e velocità: l’incrocio dei rischi
Il problema più serio riguarda l’attraversamento pedonale collocato in prossimità di una curva che limita la visibilità.
Con il buio la situazione diventa ancora più delicata per la carenza di illuminazione dell’area. A questo si aggiungono, secondo quanto riportato nell’interrogazione, condizioni non adeguate della segnaletica orizzontale e verticale e soprattutto il passaggio di veicoli a velocità ritenute incompatibili con la sicurezza del tratto.
Il risultato è che azioni assolutamente normali – raggiungere una fermata dell’autobus, il parcheggio o conferire i rifiuti – possono trasformarsi in situazioni potenzialmente pericolose.
«È inaccettabile che i cittadini debbano rischiare la vita ogni giorno per attraversare la strada sotto casa, ed è ancora più inaccettabile che le loro richieste scritte vengano chiuse in un cassetto per quasi un anno», denuncia Verdecchia.
Il Question Time a Palazzo Spada
Il consigliere comunale ha quindi deciso di portare formalmente il caso davanti alla Giunta attraverso un Question Time, chiedendo risposte e soprattutto tempi certi.
Le richieste sono precise: potenziamento dell’illuminazione in corrispondenza dell’attraversamento pedonale, rifacimento della segnaletica, strumenti per contrastare l’eccesso di velocità – valutando autovelox o dissuasori nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa – e sistemi di videosorveglianza dell’area.
Misure sulle quali adesso sarà l’amministrazione comunale a dover spiegare cosa intende fare e con quali tempi.
Le periferie non possono aspettare
C’è però una questione che va oltre Rocca San Zenone.
La qualità di un’amministrazione si misura anche dalla capacità di intervenire lontano dal centro della città, soprattutto quando a chiedere attenzione sono comunità che segnalano problemi concreti e documentati.
Non è una questione di destra, sinistra, maggioranza o opposizione. Un attraversamento sicuro, una strada illuminata e il rispetto dei limiti di velocità non hanno colore politico. Diventano però una questione politica quando i cittadini presentano una petizione e, a distanza di molti mesi, sono ancora costretti a chiedere gli stessi interventi.
E c’è un altro aspetto che non può essere ignorato.
Terni ha vissuto negli ultimi mesi una fase politica segnata da tensioni nella maggioranza, cambiamenti negli assetti della Giunta e scontri politici. Ma mentre Palazzo Spada discute dei propri equilibri,la città reale continua ad avere bisogno di amministrazione ordinaria: strade, illuminazione, sicurezza, manutenzione, servizi.
Rocca San Zenone pone dunque una domanda molto semplice alla Giunta:perché dopo quasi un anno quei cittadini stanno ancora aspettando?
Prima che accada qualcosa
Sulla sicurezza stradale esiste una regola di buon senso ancora prima che amministrativa: intervenire prima dell’incidente, non dopo.
Ora che la questione è arrivata formalmente in Consiglio comunale, l’amministrazione ha l’opportunità di dare una risposta concreta alla frazione.
E sarebbe auspicabile che lo facesse rapidamente.
Perché se una criticità viene segnalata, documentata, protocollata e successivamente portata persino in Consiglio comunale, continuare a rimandare diventa sempre più difficile da spiegare ai cittadini.
Rocca San Zenone non chiede privilegi. Chiede luce, sicurezza e attenzione. Dopo quasi un anno, è una richiesta che merita finalmente una risposta.
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