Un luogo simbolo della grandezza di Roma torna al centro del dibattito culturale: studiosi, architetti e storici si confrontano sulle metamorfosi del Mausoleo di Augusto e sulla rinascita di Piazza Augusto Imperatore, tra memoria, restauro e visione urbana del futuro
Roma, 12 novembre 2025 – Il dialogo tra il mondo antico e la città contemporanea torna protagonista con l’incontro “Mausoleo e Piazza Augusto Imperatore. Forme, progetti, utopie”, organizzato dal Centro Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma e dall’INASA – Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
L’appuntamento, a cura di Giovanni Papi, si terrà mercoledì 12 novembre alle ore 15 presso Palazzo Venezia (Piazza San Marco 49), con ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Il convegno riunirà archeologi, architetti, storici e urbanisti per un confronto sul valore simbolico, artistico e urbano del Mausoleo di Augusto e dell’intera area di Piazza Augusto Imperatore, da sempre crocevia tra classicità e modernità.
Il monumento, tra i più imponenti del mondo antico con un diametro di 87 metri, eretto da Ottaviano nel 28 a.C. al ritorno dalla vittoria di Azio, continua a essere un testimone vivo del dialogo tra Roma imperiale e Roma contemporanea. Dalla tomba dinastica al giardino rinascimentale, dal cantiere di Morpurgo alla teca di Meier, il Mausoleo ha attraversato i secoli come un organismo mutevole, custode della memoria e banco di prova per l’ingegno architettonico italiano.
Tra i relatori figurano nomi di primo piano come Marcello Fagiolo, Adriano La Regina, Claudio Strinati, Umberto Croppi, Marco Vivio, Paolo Berdini, Laura Thermes, Filippo Coarelli, Francesco Scoppola, Franco Purini, Piero Meogrossi, Paola Rossi, Francesco Gallo Mazzeo, Walter Tocci, Marco Testoni e Benedetto Todaro.
La tavola rotonda offrirà una lettura corale delle trasformazioni che hanno interessato l’area augustea, oggi oggetto di nuove riflessioni su paesaggio urbano, musealizzazione e sostenibilità.
Il dibattito si inserisce nel ciclo “Forme, progetti, utopie”, volto a indagare la relazione fra architettura e identità cittadina, memoria storica e innovazione, con l’obiettivo di stimolare una visione condivisa della Roma futura.
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