Il 14 aprile un nuovo incontro del progetto N.A.S. affronta il tema del risanamento ambientale in chiave One Health. Al centro, un approccio che supera la logica emergenziale e trasforma la bonifica in un processo condiviso tra scienza, comunità e territorio.
NARNI – La bonifica ambientale non è più soltanto una questione tecnica. È una scelta culturale, prima ancora che normativa. Ed è proprio su questo cambio di prospettiva che si concentra il nuovo incontro del progetto N.A.S. – Natura Ambiente Salute, in programma martedì 14 aprile alle ore 17.30 presso Joysana, a Narni.
Al centro del dibattito, un concetto ancora poco esplorato ma destinato a diventare centrale: l’approccio geosofico alle bonifiche ambientali. Un modello che supera la logica tradizionale dell’intervento “a posteriori” e propone una visione più ampia, integrata, capace di leggere i territori nella loro complessità.
Non più solo siti contaminati da mettere a norma, ma luoghi da comprendere, ricostruire e restituire alla comunità.
È qui che entra in gioco il paradigma One Health, che lega in modo diretto e non più separabile la salute dell’ambiente, degli animali e delle persone. Un passaggio che cambia radicalmente il senso stesso della bonifica: da obbligo amministrativo a processo di cura.
A guidare l’incontro sarà il Dr. Matteo Stoico, geologo tecnico di ARPA Umbria, con un’esperienza concreta sul campo che consentirà di riportare la discussione fuori dall’astrazione e dentro la realtà operativa dei territori.
Il punto è chiaro: continuare a considerare le bonifiche come interventi isolati significa restare dentro una logica emergenziale. L’approccio geosofico, invece, introduce una visione sistemica, dove ogni intervento tiene conto del contesto geografico, storico, sociale e culturale.
In questa prospettiva, la bonifica diventa un processo circolare, sostenibile e partecipato.
Ed è qui che emerge un altro elemento chiave: la citizen science. Non come slogan, ma come pratica concreta. I cittadini non sono più spettatori, ma parte attiva nel monitoraggio, nella conoscenza e nella tutela del territorio in cui vivono.
Un cambio di paradigma che ha anche una valenza politica, perché rimette al centro il diritto all’informazione ambientale e la responsabilità collettiva.
Il percorso del progetto N.A.S., avviato con il contributo del Dr. Massimo Formica, referente ASSIMAS Umbria e membro ISDE – Medici per l’Ambiente, ha già posto le basi scientifiche su uno dei nodi più urgenti: l’impatto dell’inquinamento su aria, acqua e suolo e le conseguenze dirette sulla salute.
Ora il livello si alza. Si passa dalla diagnosi alla proposta.
L’incontro si inserisce nel calendario 2026 del progetto ed è sostenuto dalla Guardia Nazionale Ambientale, impegnata nelle attività di monitoraggio, prevenzione ed educazione ambientale.
Perché il punto, alla fine, è uno solo: non esiste salute senza territorio. E non esiste tutela del territorio senza una comunità consapevole.
Per informazioni:
distaccamento.flaminio@guardianazionaleambientale.eu
Joysana -Via Flaminia Ternana 446, Narni (Tr) — Tel. 328 325 2796
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