Dal diritto alla salute alla tutela del patrimonio idrico e boschivo: a Narni nasce “Gente del Nera”, una comunità civica trasversale che punta a trasformare la partecipazione dei cittadini in azioni concrete per il territorio
C’è un momento in cui un territorio smette di considerare l’ambiente come semplice sfondo del vivere quotidiano e torna a riconoscerlo come parte della propria identità collettiva. È questo il senso profondo del convegno promosso dal Progetto N.A.S. – Natura Ambiente Salute, che martedì 12 maggio alle ore 17.30, presso il Coworking Joysana di Narni, presenterà ufficialmente la “Carta del Nera”, documento fondativo della nuova comunità civica “Gente del Nera”.
Non si tratta soltanto di un incontro pubblico dedicato all’ambiente. Sullo sfondo emerge una riflessione molto più ampia sul rapporto tra cittadini, territorio e responsabilità collettiva. Perché il fiume Nera, che attraversa l’Umbria meridionale fino ai confini del Lazio, non è solo una risorsa naturale: è un elemento che nei secoli ha modellato economia, paesaggio, salute e cultura delle comunità che vivono lungo le sue rive.
Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce “Gente del Nera”, una realtà indipendente, trasversale e priva di finalità politiche o economiche, che punta a costruire una rete civica permanente tra i cittadini dei territori attraversati dal fiume. L’obiettivo è chiaro: superare la frammentazione delle iniziative locali e dare vita a una comunità capace di dialogare con le istituzioni, avanzare proposte e promuovere una nuova cultura della tutela ambientale.
La “Carta del Nera” rappresenta il cuore del progetto. Dodici punti che definiscono principi e priorità: dal diritto alla salute e a un ambiente sano fino al principio di precauzione, dalla trasparenza delle informazioni ambientali al monitoraggio biologico delle popolazioni esposte a rischi, passando per la bonifica dei siti contaminati e la tutela del patrimonio idrico e boschivo.
Ma il punto più interessante dell’iniziativa è forse un altro: il tentativo di riportare il tema ambientale dentro una dimensione di cittadinanza attiva. Non più delega passiva né protesta episodica, ma partecipazione organizzata e continuativa.
“Il cambiamento comincia quando i cittadini smettono di aspettare e decidono di essere comunità attiva, consapevole e responsabile”. È questa la frase scelta come sottotitolo del convegno e sintetizza bene la filosofia del progetto.
A moderare l’incontro sarà il dottor Massimo Formica, medico ISDE – Medici per l’Ambiente, da anni impegnato sui temi della medicina ambientale e della prevenzione sanitaria legata alla qualità dell’ambiente.
L’incontro sarà aperto al confronto pubblico: dopo la presentazione della Carta, i partecipanti potranno intervenire con domande, osservazioni e proposte operative. Al termine verranno raccolte le adesioni spontanee alla comunità “Gente del Nera”.
In un tempo in cui il rapporto tra salute, qualità ambientale e sviluppo locale diventa sempre più centrale, il progetto tenta di spostare il dibattito da una logica emergenziale a una visione di lungo periodo. E forse è proprio questo il passaggio più significativo: tornare a considerare il fiume non come qualcosa che attraversa il territorio, ma come qualcosa che appartiene alla vita stessa della comunità.
Informazioni
Il convegno si terrà martedì 12 maggio 2026 alle ore 17.30 presso il Coworking Joysana, in Via Flaminia Ternana 446 a Narni.
Ingresso libero.
Info: 328 325 2796.
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