
Presentati all’ASCO 2026 i risultati di una sperimentazione internazionale su 500 pazienti: la nuova molecola daraxonrasib colpisce la proteina KRAS e potrebbe cambiare il trattamento del tumore al pancreas nelle fasi avanzate della malattia.
Una nuova speranza si affaccia nel difficile panorama della lotta contro il tumore al pancreas, una delle neoplasie piĂą aggressive e con i piĂą bassi tassi di sopravvivenza. I risultati presentati al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), il piĂą importante appuntamento mondiale dedicato all’oncologia, indicano infatti un significativo passo avanti grazie a una nuova molecola sperimentale:daraxonrasib.
Lo studio internazionale, che ha coinvolto circa 500 pazienti affetti da tumore pancreatico metastatico giĂ sottoposti a precedenti linee di trattamento, ha evidenziato dati che gli specialisti definiscono particolarmente incoraggianti. I pazienti trattati con il nuovo farmaco hanno raggiunto una sopravvivenza media superiore ai 13 mesi, rispetto ai 6-7 mesi registrati nei pazienti sottoposti alle terapie chemioterapiche convenzionali.
Un risultato che, se confermato dagli ulteriori studi clinici in corso, potrebbe modificare in maniera sostanziale l’approccio terapeutico a una malattia che ancora oggi rappresenta una delle principali sfide dell’oncologia moderna.
Come agisce il nuovo farmaco
Daraxonrasib appartiene a una nuova generazione di farmaci mirati progettati per colpirela proteina KRAS, considerata uno dei principali “motori” biologici della crescita tumorale. Questa proteina presenta alterazioni genetiche nella grande maggioranza dei tumori pancreatici e, per decenni, è stata considerata un bersaglio praticamente impossibile da colpire con successo.
La nuova molecola è in grado di bloccare l’attivitĂ anomala di KRAS, interrompendo i segnali che consentono alle cellule tumorali di proliferare in modo incontrollato. Oltre all’efficacia dimostrata, i ricercatori hanno osservato un profilo di tollerabilitĂ favorevole, con effetti collaterali generalmente piĂą gestibili rispetto a molte delle terapie oggi disponibili.
Una delle neoplasie piĂą difficili da curare
Il tumore del pancreas continua a essere una delle forme di cancro più temute. La diagnosi avviene spesso in fase avanzata, quando la malattia si è già diffusa ad altri organi e le possibilità di intervento chirurgico risultano limitate.
Proprio per questo motivo ogni progresso terapeutico assume un valore particolarmente rilevante. Negli ultimi decenni i miglioramenti nella sopravvivenza sono stati modesti rispetto ad altri tumori, rendendo urgente lo sviluppo di strategie innovative e piĂą efficaci.
I prossimi passi della ricerca
Gli esperti sottolineano che il percorso non è ancora concluso. Saranno necessari ulteriori studi clinici per confermare i risultati ottenuti e verificare l’efficacia di daraxonrasib nelle fasi piĂą precoci della malattia.
I ricercatori stanno inoltre valutando possibili combinazioni con immunoterapia, chemioterapia e altre terapie mirate, con l’obiettivo di amplificare ulteriormente i benefici per i pazienti.
Per chi combatte contro il tumore al pancreas, i dati presentati all’ASCO rappresentano comunque uno dei segnali piĂą promettenti emersi negli ultimi anni. Una prospettiva concreta che potrebbe aprire una nuova stagione nella cura di una delle neoplasie piĂą aggressive e difficili da trattare.
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