Dieci artisti contemporanei reinterpretano il Cantico delle Creature dentro la Cappella di San Giuseppe: non una mostra, ma un confronto vivo tra spiritualità, arte e responsabilità verso il presente.
A volte l’arte smette di essere decorazione e torna a essere necessaria. Succede quando il passato non viene esposto, ma interrogato. E succede a Narni, dove la 58ª edizione della Corsa all’Anello trova nella mostra Visioni dal Cantico a Narni una delle sue espressioni più intelligenti.
Non è una semplice esposizione. È un dispositivo culturale.
Nella Cappella di San Giuseppe, all’interno del complesso di Chiesa di San Francesco, il dialogo tra epoche diventa concreto: gli affreschi appena restituiti alla luce incontrano il linguaggio di dieci artisti contemporanei chiamati a misurarsi con uno dei testi più radicali della nostra tradizione, il Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi.
E qui sta il punto: Francesco non viene celebrato, viene rimesso in circolo.
Alessandro Arbuatti, Alessandro Svizzeretto, Anna Paola Catalani, Giuseppe Pileri, Igor Borozan, Michele Deturres, Paolo Baiocco, Pietro Passone, Roberta Ubaldi, Stephanie Vasserfallen non illustrano il testo. Lo attraversano. Ogni artista prende una strofa e la trasforma in materia: colore, segno, tensione visiva.
Il risultato è un percorso che funziona su due livelli. Da un lato è contemplazione. Dall’altro è una domanda diretta: quanto siamo lontani oggi da quell’idea di equilibrio tra uomo e natura?
Perché il Cantico non è poesia ecologica. È una visione politica prima ancora che spirituale. E oggi, a distanza di ottocento anni, suona più attuale di molti discorsi contemporanei.
La scelta dello spazio non è neutra. La Cappella di San Giuseppe non fa da contenitore, ma da controparte. Gli affreschi restaurati non sono sfondo: sono memoria viva che dialoga con il presente. È questo che dà forza all’intero progetto. Nessuna white cube contemporanea potrebbe restituire la stessa densità.
Dietro la mostra c’è il lavoro ostinato dell’Associazione Progetto Paideia APS, attiva dal 2005 nella tutela e valorizzazione del complesso francescano. Un lavoro che va detto chiaramente: senza realtà così, molti luoghi semplicemente sparirebbero dal radar culturale.
Il progetto più ampio, Una voce dal passato per un futuro possibile, è la parte più interessante. Non si limita all’evento. Costruisce un percorso fatto di conferenze, concerti, installazioni e itinerari tra Umbria, Lazio e Toscana. È un’idea di cultura che non si esaurisce nella data, ma lavora sul tempo lungo.
E qui Narni dimostra una cosa che non è affatto scontata: quando una comunità è consapevole del proprio patrimonio, non lo mette in vetrina. Lo usa.
La mostra Visioni dal Cantico a Narni è esattamente questo: un uso intelligente della tradizione. Non nostalgia, ma attivazione.
📍 INFO MOSTRA
- 📅 Dal 23 aprile al 10 maggio 2026
- 🕔 Inaugurazione: 26 aprile, ore 17
- 📍 Cappella di San Giuseppe – Complesso San Francesco, Narni (Via Aurelio Saffi, 24)
- 🎟️ Ingresso libero
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