
Dal 4 all’8 novembre la rassegna ideata da Daniele Zepparelli intreccia letteratura, filosofia, cinema e concerti. Tra gli ospiti Ilaria Gaspari, Saša Ilić, Matteo Saudino e Mauro Covacich; debutto nazionale per lo spettacolo di Enrico Terrinoni e Mirko Zilahy.
PERUGIA —Che cosa racconta la malinconia del nostro rapporto con il tempo, con le persone e con ciò che perdiamo? È la domanda che attraversa ilFestival della Malinconia, in programma a Perugia dal4 all’8 novembre 2026. Il progetto di Umbria Green Festival, ideato dal direttore artisticoDaniele Zepparelli, torna per la seconda edizione con incontri, spettacoli, proiezioni e concerti distribuiti tra librerie, musei e spazi teatrali della città. Le date sono confermate anche dal portale turistico regionale.
Il percorso accosta Leopardi e Baudelaire, Montale e Beethoven, il jazz e la memoria dei Balcani. A tenere insieme linguaggi e autori diversi è l’indagine su un sentimento che attraversa la creazione artistica e l’esperienza quotidiana: l’assenza, il desiderio, la solitudine, la difficoltà di accettare il cambiamento.
«La malinconia è un modo di stringere i denti, un sentimento buio e luminoso insieme», osserva Zepparelli nel presentare la rassegna.
Si comincia con Bressi, il cinema di Demy e Baudelaire
L’apertura,mercoledì 4 novembre, è affidata al naturalista e zoologoNicola Bressi: alle17 alla libreria Feltrinelli,Coinquilini bestialiporterà l’attenzione sugli animali che abitano le nostre case e sulle forme di convivenza con creature spesso poco conosciute. L’incontro è realizzato in collaborazione con Aboca Edizioni.
Alle18.30 al Cinema Zenith, in collaborazione con Perso, sarà proiettatoLes Parapluies de CherbourgdiJacques Demy, conCatherine Deneuve: una storia d’amore attraversata dalla separazione e dal trascorrere del tempo. Alle21.15 alla Sala Cutu,Pierluigi Coppola, Caroline Baglioni e Filippo Ciccioli, alla chitarra, proporrannoRituale per due assenzi. Lo Spleen di Parigi, fra le pagine di Baudelaire e la musica.
Gaspari, Montale e il desiderio di Faust
Giovedì 5 novembre, alle17 alla Feltrinelli,Ilaria Gaspariaffronterà la domandaMalinconia, emozione o malattia?, in una riflessione sul confine fra esperienza interiore, sofferenza e patologia.
Alle18.30 a Palazzo della Penna,Paolo Repettocondurrà la conferenza-concertoEugenio Montale tra musica e malinconia, con composizioni di Debussy, Chopin e Bach. La serata proseguirà alle21.15 all’Auditorium Santa CeciliaconDaniele Zepparelli e DECeAmo colui che anela all’impossibile. Prima lezione sul Faust: un incontro fra parola e musica sul desiderio di superare i limiti della condizione umana.
Dai Balcani al presente: Ilić, Guidi e Saudino
La giornata divenerdì 6 novembresi aprirà alle17 alla FeltrinelliconGiulia CorsalinieGiacomo Leopardi: io era malinconicissimo, dedicato al rapporto fra natura, desiderio e tempo nell’opera del poeta.
Alle18.30 all’Auditorium Santa Cecilia, lo scrittore serboSaša Iliće il pianistaGiovanni Guidisaranno protagonisti diAutumn Leaves. Il racconto della dissoluzione della Jugoslavia e della memoria della guerra incontrerà il jazz, in un appuntamento che comprende il romanzoCane e contrabbasso, pubblicato in Italia da Keller.
Alle21.15 al Cinema Zenith,Matteo Saudino, conosciuto comeBarbaSophia, porterà in scenaAnime fragili, tratto dal suo libro pubblicato da Einaudi nel 2025, con la partecipazione della cantautriceGiua. Solitudine, inquietudine tecnologica, crisi della politica e rapporto con la morte saranno i temi di una riflessione filosofica sulle fragilità contemporanee.
Dracula e Dorian Gray, una prima nazionale
Sabato 7 novembre, alle17 alla Galleria Nazionale dell’Umbria,Lorenzo ChiuchiùproporràIl demone meridiano di Van Gogh, un percorso nell’esperienza artistica ed esistenziale del pittore. Alle18.30 all’Auditorium Santa Cecilia, ilTrio Nereasarà protagonista diLudwig van Beethoven: i fantasmi del genio.
Alle21.15 al Teatro della Sapienzadebutterà inprima nazionale, secondo quanto annunciato dagli organizzatori,Il riflesso dell’ombra: la vera storia di Dracula e Dorian Gray, di e conEnrico Terrinoni e Mirko Zilahy.
Lo spettacolo intreccia le vite diBram Stoker e Oscar Wildecon quelle dei loro personaggi, attraverso lettere, romanzi e testimonianze. Al centro due modi di sfidare il tempo: la giovinezza che Dorian Gray conserva mentre il ritratto invecchia e l’immortalità di Dracula, alimentata dalla vita altrui. Il dialogo fra i due autori diventa così un’indagine su bellezza, decadenza e paura della fine.
Il finale con De Angelis, Nicodemo e la Trieste di Covacich
Domenica 8 novembre, alle11 alla Galleria Nazionale dell’Umbria,L’autunno e Baudelairemetterà in relazione la poesia diMilo De Angelise le immagini diViviana Nicodemo.
La conclusione sarà alle17 alla Sala dei Notari, conMauro Covaciche la suaTrilogia Triestina, dedicata aItalo Svevo, James Joyce e Umberto Saba. Tre monologhi per raccontare il legame fra gli scrittori e la città, attraverso biografie, contraddizioni e invenzione letteraria. Il programma prevede, al termine di ogni atto, un brindisi con birra Guinness in omaggio a Joyce.
Il festival nasce all’interno diUmbria Green Festival, progetto attivo dal 2016 e promosso daTechne S.r.l. e De Rerum Natura APS. Per i singoli appuntamenti sono previste modalità di accesso differenti: il sito ufficiale distingue eventi con biglietto gratuito e altri a pagamento e rimanda alle relative prenotazioni. Programma e biglietteria sono disponibili suumbriagreenfestival.it.
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