
Aperta al Teatro del Pavone di Perugia la quarta edizione del forum diretto da Giorgio Metta. Fino al 24 ottobre, circa 200 esperti si confrontano sul rapporto tra persone e algoritmi. Al centro della giornata del 22 ottobre sanità, giustizia, agricoltura, turismo e industria.
PERUGIA– L’intelligenza artificiale può aumentare la produttività, sostenere la ricerca e cambiare il funzionamento dei servizi. Ma come utilizzarla senza indebolire le competenze e la capacità di giudizio delle persone? È intorno a questa domanda che si è aperta, mercoledì 21 ottobre al Teatro del Pavone di Perugia, la quarta edizione diOrizzonti Digitali, dedicata al tema“L’era della co-intelligenza”.
Il forum, in programma fino a sabato 24 ottobre, ha la direzione scientifica diGiorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Il calendario comprende circa200 relatori e 50 panel e talk, con incontri a Perugia e una tappa a Terni il 23 ottobre. Un confronto che attraversa ricerca, imprese, istituzioni e società civile, mettendo al centro opportunità, limiti e conseguenze dell’impiego dell’IA.
Urbani: la dimensione dell’Umbria può favorire la collaborazione
L’apertura si è svolta dopo i saluti istituzionali della presidente della RegioneStefania Proietti, del presidente della Provincia di PerugiaMassimiliano Presciuttie della sindacaVittoria Ferdinandi.
A dare il via alla manifestazione è stato il presidente di Confindustria UmbriaGiammarco Urbani, che ha richiamato il legame tra innovazione e crescita del sistema produttivo regionale.
«Orizzonti Digitali non è soltanto un forum dedicato all’intelligenza artificiale, ma l’espressione della vocazione all’innovazione delle imprese umbre», ha affermato Urbani, indicando nella collaborazione tra imprese, istituzioni, università, scuole e centri di ricerca una delle condizioni per affrontare la trasformazione tecnologica.
In questa prospettiva, le dimensioni contenute della regione possono agevolare relazioni e progetti condivisi. La questione, per l’Umbria, è come tradurre questa vicinanza in strumenti accessibili anche alle aziende più piccole, in formazione e in applicazioni capaci di rispondere a esigenze concrete.
Metta: capire come e quando utilizzare l’intelligenza artificiale
Il rapporto tra capacità umane e sistemi artificiali è stato al centro del dialogo tra Giorgio Metta eRoberto Natale, consigliere di amministrazione Rai, dedicato a una possibile nuova alleanza cognitiva.
Metta ha sottolineato la necessità di un approccio critico: l’IA offre possibilità importanti per la produttività e l’innovazione, ma il suo impiego richiede consapevolezza, soprattutto nei percorsi di apprendimento. Delegare attività senza comprenderne il funzionamento e senza esercitare il proprio giudizio pone interrogativi sullo sviluppo delle capacità individuali.
«La sfida è capire come e quando utilizzare l’intelligenza artificiale», ha osservato il direttore scientifico, richiamando l’importanza di valorizzarne i benefici e di preservare il ruolo delle persone.
La riflessione è proseguita nell’incontro“Quali prospettive per l’Umano nell’era dell’AI”, con il rettore dell’Università degli Studi di PerugiaMassimiliano Marianelli, in dialogo con Metta e con la moderazione del giornalista RaiGiorgio Zanchini.
Sanità e giustizia, dove la responsabilità resta centrale
Il programma di giovedì 22 ottobre porta il confronto dentro alcuni dei settori nei quali le decisioni hanno conseguenze dirette sulla vita dei cittadini.
Alle9.30, all’Auditorium di Santa Cecilia, l’incontro“L’AI nel processo diagnostico: opportunità e limiti”prevede gli interventi diNino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE,Daniela Donetti, direttrice Salute e Welfare della Regione Umbria,Michele Duranti, direttore del Dipartimento di Diagnostica dell’Azienda ospedaliera di Perugia, eAntonio D’Urso, direttore generale della stessa azienda.
Sempre alle9.30, all’Oratorio di San Francesco dei Nobili, il panel“AI e giustizia: avvocati, giudici e algoritmi”affronta l’ingresso delle nuove tecnologie nel lavoro di magistrati e professionisti legali. PartecipanoMauro Corselli,Oreste Pollicino,Sergio SottanieFrancesco Spina.
Sono due ambiti nei quali l’efficienza rappresenta soltanto una parte del problema: altrettanto decisivi sono l’affidabilità degli strumenti, la possibilità di verificarne i risultati e l’individuazione delle responsabilità.
Alla cornice normativa è dedicato, alle9.30 al Teatro del Collegio della Sapienza della Fondazione ONAOSI, l’incontro“Il quadro normativo nell’era dell’AI”, conAngelo Mazzetti,Brando Benifei,Arianna CiracòeGabriele Picchi.
Agricoltura e turismo, le opportunità per il territorio
Tra gli appuntamenti più vicini alle caratteristiche dell’economia umbra c’è“Agricoltura intelligente”, previsto alle9.30 nel Salone d’Onore di Palazzo Donini. Il confronto coinvolgeDominga Cotarella,Francesco Lanzi,Alessandro Sdoga,Francesca TodiscoeAlessandro Tomassini, riunendo rappresentanti delle organizzazioni agricole, imprese, università e innovazione digitale.
Nella stessa sede, alle11.15, l’attenzione si sposta sull’accoglienza con“Turismo aumentato”. A discuterne sonoEdoardo Colombo, presidente di Turismi.ai,Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, eAndrea Ragnetti, presidente di SASE.
La domanda proposta dal panel riguarda la possibilità di utilizzare l’IA per sostenere l’economia dei piccoli borghi e migliorare l’esperienza dei viaggiatori. Per una regione come l’Umbria, il valore di questi strumenti si misurerà nella capacità di rendere più accessibile l’offerta, aiutare gli operatori e favorire la conoscenza dei territori meno frequentati.
Dalla finanza alle fabbriche, fino ai conflitti
Il rapporto tra algoritmi, investimenti e sistema bancario è al centro di“Finanza nell’era dell’AI”, alle11.15 al Teatro del Collegio della Sapienza della Fondazione ONAOSI. Il panel riunisce studiosi e rappresentanti del settore finanziario, con interventi diEdoardo Acabbi, Emilio Barucci, Francesco Del Prato, Francesco Giachetti, Barbara Guardabascio e Marcello Pericoli.
Nel pomeriggio, alle15.45 nella stessa sede,“AI e industria auto-adattiva”affronta l’evoluzione dei processi produttivi e delle catene di approvvigionamento. PartecipanoManuel Catalano, dell’IIT e coordinatore del JOiiNT LAB,Federico Baldinucci, di Colacem,Luisa Ferrari, di Formula, eAlberto Tripi, presidente di Almaviva e special advisor per l’intelligenza artificiale di Confindustria.
Alla stessa ora, all’Oratorio di San Francesco dei Nobili, il panel“L’uso dell’AI nei conflitti”allarga lo sguardo alle implicazioni strategiche e militari delle nuove tecnologie, conGiovanni Bertini, Angelo Pansini, Giovanni Sembenini e Daniele Tonti.
La prospettiva della pubblica amministrazione entra invece nel forum attraversoPerugIA Next, progetto promosso dalla Provincia di Perugia, con Confindustria Umbria come partner e la direzione scientifica del giornalistaLuca De Biase. Gli incontri“Ripensare la città”e“L’intelligenza della cura”sono in programma rispettivamente alle9.30 e alle 11.15 nella Sala del Consiglio del Palazzo della Provincia.
La sfida è trasformare il confronto in competenze
Dalle aule di tribunale alle fabbriche, dagli ospedali ai borghi, il programma restituisce l’ampiezza di una trasformazione che attraversa attività e responsabilità molto diverse. Proprio per questo, parlare di intelligenza artificiale richiede di distinguere gli ambiti, valutare gli strumenti e interrogarsi sui risultati.
Per l’Umbria, la ricaduta del forum andrà misurata anche dopo la conclusione degli incontri: nelle competenze acquisite, nei progetti avviati e nella capacità di coinvolgere imprese, lavoratori e amministrazioni. È su questo terreno che la co-intelligenza può assumere un significato concreto.
Orizzonti Digitali è promosso daConfindustria Umbria, Umbria Digital Innovation Hub, ANCE Umbria, Umbria Business School e ITS Umbria Academy, con Rai come media partner. La partecipazione agli incontri ègratuita, fino a esaurimento dei posti, con registrazione attraverso Eventbrite. Il calendario e gli aggiornamenti sono disponibili sulsito ufficiale di Orizzonti Digitali 2026
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