L’edizione 2025/26 del Festival assume un valore speciale: trent’anni fa veniva restituito alla comunità l’organo Hermans, capolavoro barocco e simbolo identitario del territorio. Otto concerti tra Arrone, Collescipoli e Terni, dal 22 novembre al 14 marzo.
La nuova stagione dell’Hermans Festival Winter non è una semplice rassegna: è una celebrazione. Quest’anno, infatti, il Festival assume un valore simbolico forte perché ricorre il trentennale del restauro dell’organo Hermans, uno dei gioielli assoluti del patrimonio musicale del territorio ternano. Uno strumento che non è solo storia, ma identità, e che in tre decenni ha ispirato musicisti, studiosi e un pubblico sempre più affezionato.
L’apertura è fissata per sabato 22 novembre alle 17:30 all’Antico Convento di San Francesco ad Arrone, con un concerto interamente dedicato a Johann Sebastian Bach, affidato ai musicisti dell’Accademia Hermans. Un avvio solido, elegante, perfettamente in linea con lo spirito del festival.
La XXIX edizione propone otto appuntamenti, distribuiti tra novembre 2025 e marzo 2026, nei borghi di Arrone e Collescipoli, per poi concludersi a Terni, nella Chiesa di Sant’Antonio. Un itinerario musicale che attraversa epoche, linguaggi e repertori, mantenendo però un filo conduttore: la valorizzazione del patrimonio organistico e barocco attraverso interpreti di alto livello.
Tra i concerti in programma – come riportato nella locandina ufficiale Hermans Festival Winter 2025-26 – spiccano:
- 13 dicembre – Arrone: “All’ombra del sommo maestro” con l’ensemble Recercare
- 28 dicembre – Collescipoli: recital organistico di Fabio Ciofini
- 17 gennaio – Arrone: “Diritto o traverso, per me pari son”, ensemble Festa Rustica
- 31 gennaio – Arrone: “Barocco senza confini”, Accademia Hermans
- 14 febbraio – Collescipoli: “Tra barocco e stile galante” con Gabriele Giacomelli
- 28 febbraio – Arrone: “Il tempo della frottola” con Fairy Consort
Gran chiusura sabato 14 marzo 2026 alle 21:00 nella Chiesa di Sant’Antonio a Terni, con il Requiem K626 di Mozart. In scena solisti di alto livello – tra cui Lucia Casagrande Raffi, Lucia Napoli, Žiga Čopi e Sergio Foresti – affiancati dal Coro da Camera Canticum Novum e dall’Accademia Hermans diretta da Fabio Ciofini. Un finale monumentale, perfetto per suggellare un anniversario così importante.
Questa edizione dell’Hermans Festival Winter non è solo musica: è un atto d’amore verso un territorio che custodisce strumenti, borghi e tradizioni capaci di competere con i grandi poli della cultura europea.
E quest’anno, più che mai, lo ricorda con orgoglio.
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