Terminate le operazioni di restyling, la prossima estate potrà rappresentare per il
borgo affacciato sulla conca un’occasione di rinascita
A Cesi proseguono febbrili le attività per riuscire nella consegna, il 30 giugno prossimo come da cronoprogramma, anche degli ultimi interventi inseriti nel progetto “Cesi porta dell’Umbria, porta delle meraviglie: open doors for outdoor”, l’ambizioso piano di recupero del borgo avanzato dal Comune di Terni nell’ambito del PNRR.
L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura e denominata Bando Borghi – Linea A, è nata nel ’22 con il proposito di invertire il trend di spopolamento che da decenni affligge l’Italia dei margini, realizzando, uno per ciascuna Regione,
“progetti pilota” che seguano determinate linee guida: investimenti nella valorizzazione culturale, ambientale, nella promozione del turismo e dell’impresa, con finalità di acquisire nuova attrattività residenziale. Per la Regione Umbria la commissione ministeriale ha individuato Cesi quale destinatario dei 20 milioni di euro di fondi europei.
Ruolo centrale nel progetto ternano la visione ecologista e la pratica dello sport all’aria aperta: escursionismo, arrampicata, parapendio, mtb. Dei 45 interventi complessivi, il primo dei quali consegnato nell’aprile del ’24, si sta ora procedendo con rilevanti opere di riqualificazione edilizia: la pavimentazione di larga porzione del tracciato viario interno al centro storico, il restauro dell’ex convento di Sant’Onofrio, la ristrutturazione dell’ex convento Madre Francesca Peticca. Si trova in fase di realizzazione il percorso meccanizzato di collegamento tra il parcheggio sottostante il borgo e il suo centro storico, per una completa accessibilità, mentre la scorsa settimana è stata conclusa la procedura per l’acquisto di 4 microcar elettriche e 10 e-bike che consentiranno una mobilità più sostenibile.
Il progetto Cesi 2026 prevede anche un’intensa attività di marketing territoriale e il potenziamento della rete di connessione con gli altri attrattori del ternano, Carsulae, Piediluco e Cascata delle Marmore su tutti. Per il necessario adeguamento della capacità ricettiva si realizzerà un albergo diffuso coordinato dal Comune: 22 gli appartamenti ristrutturati con gli incentivi previsti dal bando.
Il doveroso recupero del patrimonio architettonico e culturale insieme al riconoscimento del valore naturalistico del territorio sarà determinante fattore di sviluppo per Cesi e per l’intero Comune di Terni, alle prese con la faticosa riconversione di un modello economico storicamente basato sulla fabbrica. (Francesco Regildo)




Scopri di più da UMBRIAreport
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.