Dal 1° giugno al 20 settembre concerti gratuiti tra borghi, vigne, boschi e castelli. La grande novità è l’alimentazione a energia solare di tutti gli eventi. Il 2 dicembre Maurizio Mastrini porterà il festival alla Carnegie Hall.
L’Umbria si prepara a diventare ancora una volta il palcoscenico di una delle manifestazioni culturali più originali d’Italia. Il Festival Internazionale Green Music celebra infatti il suo decimo anniversario con l’edizione più ambiziosa della sua storia: oltre 70 appuntamenti gratuiti, artisti provenienti da tutto il mondo e un finale d’eccezione nella leggendaria Carnegie Hall di New York.
Dal 1° giugno al 20 settembre 2026 (programma) il festival ideato e diretto dal pianista e compositore umbro Maurizio Mastrini trasformerà borghi medievali, castelli, boschi, vigneti e rive lacustri in suggestivi teatri naturali, confermando una formula che negli anni ha saputo coniugare musica di qualità, valorizzazione del territorio e sostenibilità ambientale.
L’edizione del decennale rappresenta un punto di svolta per la manifestazione. Grazie alla collaborazione con Bluetti, partner tecnologico dell’evento, tutti i concerti saranno alimentati esclusivamente attraverso sistemi energetici basati su pannelli solari, riducendo drasticamente l’impatto ambientale dell’intera rassegna.
“È la nostra edizione più rivoluzionaria”, ha spiegato Maurizio Mastrini durante la presentazione ufficiale. “Vogliamo dimostrare che si può fare grande cultura riducendo drasticamente l’impatto ambientale senza rinunciare alla qualità artistica e tecnica”.
Il Festival Green Music arriva a questo importante traguardo forte di una crescita costante che gli ha consentito di ottenere riconoscimenti istituzionali di prestigio. Dal 2025 è inserito nel Fondo Unico per lo Spettacolo e può vantare l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, oltre al sostegno del Ministero della Cultura, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Regione Umbria e di numerosi enti pubblici e privati.
Il programma prenderà il via il 1° giugno a Montefalco con il The Palm Court Quartet all’interno del format “Suoni & Sapori”, mentre il primo weekend si concluderà il 6 giugno a Montegabbione con l’AB&C Trio e una rilettura jazz della musica classica.
Particolarmente attesa la sezione “Parole e Musica”, che vedrà protagonisti alcuni tra i nomi più noti dello spettacolo italiano. Il 30 luglio a Bevagna salirà sul palco Ermal Meta, mentre il 31 luglio a Orvieto debutterà il progetto “Le parole che non ti ho detto”, che unirà la narrazione dell’attore Giorgio Pasotti alle composizioni di Maurizio Mastrini. Il 1° agosto sarà invece la volta di Federico Zampaglione dei Tiromancino a Castiglione del Lago.
Accanto agli artisti italiani, il festival ospiterà musicisti provenienti da diversi Paesi del mondo, dalla Cina al Giappone, dalla Polonia alla Spagna, confermando una vocazione internazionale che rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione. Tra gli appuntamenti simbolo spicca anche il concerto “Ritorno a casa”, in programma il 13 agosto a Piegaro, il borgo natale di Mastrini.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è superare i 22 mila spettatori raggiunti nel 2025, un traguardo favorito anche dalla scelta di mantenere gratuito l’accesso a tutti gli eventi. Una formula che negli anni ha contribuito a trasformare il festival in un importante attrattore turistico, capace di richiamare visitatori dall’Italia e dall’estero.
A suggellare il decennale sarà infine il concerto del 2 dicembre alla Carnegie Hall di New York, uno dei templi mondiali della musica. Un appuntamento che rappresenta non solo un riconoscimento per Maurizio Mastrini, ma anche la consacrazione internazionale di un progetto culturale nato in Umbria e diventato, in appena dieci anni, un modello innovativo di promozione territoriale attraverso l’arte.
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