
L’evento promosso da ThinkTankTERNI con il patrocinio del Comune di San Gemini approfondisce il valore storico e culturale delle Terre Arnolfe attraverso il volume De Castro Farnectae. Interverranno l’assessore Micol Burrai, l’autore Marco Corradi e la presidente di ThinkTankTERNI Paola Idilla Carella.
Un viaggio nelle radici dell’Umbria meridionale tra ricerca archivistica, memoria familiare e identità collettiva. Al centro dell’incontro il volume De Castro Farnectae, dedicato alla storia delle Terre Arnolfe.
SAN GEMINI – Un territorio vive davvero soltanto quando conserva la memoria delle proprie radici. È da questa consapevolezza che nasce l’incontro culturale“Le Terre Arnolfe. Un viaggio nella storia, nella memoria e nell’identità di un territorio”, promosso dall’associazioneThinkTankTERNIcon ilpatrocinio del Comune di San Gemini.
L’appuntamento è in programma lunedì 7 luglio alle ore 18.30 presso il Convento di Santa Maria Maddalena,a San Gemini, uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e culturale sangeminese. L’iniziativa vedrà la partecipazione dello storico e ricercatoreMarco Corradi,autore del volumeDe Castro Farnectae, che dialogherà con la giornalistaPaola Idilla Carella,presidente di ThinkTankTERNI.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali delsindaco Luciano Clementella, seguiti dall’introduzione dell’assessore alla Cultura Micol Burrai, che illustrerà il significato dell’iniziativa nel quadro delle attività di valorizzazione del patrimonio storico e identitario locale.
De Castro Farnectae: la storia di una comunità che racconta un territorio
Il volumeDe Castro Farnectaerappresenta molto più di una ricostruzione storica. Attraverso un lungo e accurato lavoro di ricerca archivistica, Marco Corradi ripercorre le vicende del castello di Farnetta e delle Terre Arnolfe, riportando alla luce documenti, testimonianze e aspetti della vita quotidiana che raccontano secoli di storia locale.
L’opera ricostruisce l’evoluzione sociale, economica e religiosa di una comunità che ha contribuito a definire l’identità dell’Umbria meridionale, offrendo una preziosa chiave di lettura per comprendere il rapporto tra memoria, territorio e appartenenza. Successivamente il lavoro è stato ampliato con il volumeDe Castro Farnectae: Addenda Documentaria, che raccoglie ulteriori fonti e approfondimenti storici.
Professore ordinario di Ingegneria Civile presso la University of Huddersfield nel Regno Unito, Fellow dell’Institution of Structural Engineers e Chartered Engineer, Corradi affianca da oltre venticinque anni all’attività accademica una intensa ricerca dedicata alla storia sociale, culturale e istituzionale dell’Umbria.
«Questo lavoro nasce innanzitutto da una ricerca sulle mie radici familiari – spiega il Prof. Corradi – studiando documenti, archivi e testimonianze ho scoperto che la storia di una famiglia non è mai isolata, ma si intreccia inevitabilmente con quella della comunità e del territorio in cui vive. Nel caso della famiglia Nevi, presente in queste terre da oltre sette secoli, il percorso di ricerca mi ha portato ad allargare progressivamente lo sguardo: dall’interesse per la storia familiare alla comprensione della storia delle Terre Arnolfe nel loro insieme. Credo che l’attaccamento alle proprie radici rappresenti il primo passo per sviluppare un autentico amore verso il territorio».
Parole che sintetizzano il senso profondo dell’opera e il legame tra memoria privata e identità collettiva.
Le Terre Arnolfe, patrimonio culturale dell’Umbria meridionale
Le Terre Arnolfe costituiscono una delle realtà storiche più significative dell’Umbria meridionale. Un territorio che nei secoli ha condiviso istituzioni, tradizioni, relazioni economiche e sociali, costruendo una identità comune che ancora oggi rappresenta un patrimonio prezioso.
In un’epoca caratterizzata dalla globalizzazione e dal progressivo spopolamento delle aree interne, recuperare questa memoria assume un valore strategico. La conoscenza delle proprie radici non rappresenta infatti un esercizio nostalgico, ma uno strumento per rafforzare il senso di appartenenza e immaginare nuove prospettive di sviluppo culturale e turistico.
Il ruolo di ThinkTankTERNI e della cultura come strumento di comunità
La conversazione con l’autore sarà moderata dalla giornalista Paola Idilla Carella, presidente di ThinkTankTERNI, associazione impegnata nella promozione culturale e nella valorizzazione del territorio.
«Troppo spesso i territori minori vengono raccontati soltanto per le emergenze o per le occasioni turistiche – dichiara la giornalista , direttore responsabile di questa testata – noi crediamo invece che la cultura debba tornare a essere un elemento permanente di crescita civile. Attraverso la ricerca storica, il dialogo con gli studiosi e il coinvolgimento delle istituzioni vogliamo contribuire a costruire una nuova consapevolezza del valore delle Terre Arnolfe, un’area che custodisce secoli di storia e che può diventare un modello di valorizzazione identitaria per tutta l’Umbria. Questo è il ruolo che ThinkTankTERNI intende svolgere: fare della cultura uno strumento di comunità».
Un incontro tra storia, territorio e futuro
L’evento promosso da ThinkTankTERNI si inserisce in un percorso più ampio volto a favorire il dialogo tra ricerca storica, istituzioni e cittadini. Un confronto che assume un valore particolare in un territorio ricco di testimonianze storiche ma spesso poco conosciuto anche dagli stessi residenti.
La serata del 7 luglio sarà quindi non soltanto la presentazione di un libro, ma un’occasione per riflettere sul significato profondo dell’identità territoriale e sul ruolo che la cultura può svolgere nella costruzione del futuro delle comunità locali.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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