
Dal 25 luglio al 30 agosto Villa Fidelia ospita la decima edizione della rassegna internazionale di arte contemporanea. Un viaggio tra installazioni immersive, artisti provenienti da tutto il mondo e un omaggio ai Futuristi, nel segno dell’eredità francescana e dei valori di pace, uguaglianza e dialogo.
L’arte come esperienza, come occasione di riflessione e come antidoto alla paura e al pessimismo del nostro tempo. È questa la filosofia che anima ladecima edizione di “Stati d’Arte”, la rassegna internazionale di arte contemporanea che dal25 luglio al 30 agosto 2026trasformerà gli spazi diVilla Fideliain un percorso immersivo dedicato al dialogo tra creatività, spiritualità e futuro.
L’inaugurazione è fissata persabato 25 luglio alle ore 21, mentre l’esposizione resterà aperta tutti i giorni, con ingresso gratuito, dalle 16 alle 19.
Curata dall’AssociazioneLa Casa degli Artisti di Perugia, guidata da Carla Medici e Francesco Minelli, con il supporto organizzativo di Gabriela Juganariu e il progetto grafico di Eleonora Pascai, la manifestazione è diretta e presentata daAndrea Baffoni, che da anni porta avanti un progetto capace di coniugare ricerca artistica e attenzione ai grandi temi della contemporaneità.
Un’edizione dedicata all’Ottocentenario francescano
L’edizione 2026 assume un valore particolare perché rientra nelle celebrazioni nazionali dell’Ottocentenario francescano.
Il filo conduttore scelto è quello dell’uguaglianza, sviluppato attraverso opere che affrontano temi universali: il rapporto tra uomo e natura, il cosmo, la percezione dello spazio e del tempo, le contraddizioni dell’essere umano e la necessità di immaginare un futuro più consapevole.
Come sottolinea Andrea Baffoni, l’obiettivo non è semplicemente organizzare una mostra, ma creare un’esperienza capace di coinvolgere il visitatore.
«Non una mostra, ma un’esperienza estetica: un viaggio nelle stanze dell’immaginazione».
Una visione che interpreta l’arte contemporanea come spazio di libertà, capace di offrire nuovi strumenti di lettura della realtà in un periodo storico segnato da conflitti internazionali e crescente incertezza.
L’omaggio ai Futuristi
Tra le principali novità della decima edizione figura la mostra dedicata ai Futuristi, ospitata nel Padiglione Centro Storico del Palazzo Comunale di Spello.
Protagonista sarà Gerardo Dottori, uno dei maggiori interpreti del Futurismo italiano, profondamente legato all’Umbria e protagonista, nel 1926, delle celebrazioni per il settimo centenario francescano partecipando al concorso per il francobollo commemorativo dedicato a San Francesco.
Accanto alle sue opere saranno esposti lavori di Alessandro Bruschetti, di Nello Palloni e dell’artista contemporaneo Antonio Fiore, autore di due importanti opere dedicate ad Assisi e al Santo di Assisi.
Un percorso internazionale
Come da tradizione, Stati d’Arte riunirà artisti provenienti da differenti Paesi e linguaggi espressivi.
Installazioni ambientali, opere immersive e performance accompagneranno il pubblico lungo un itinerario pensato per superare il concetto tradizionale di esposizione.
Durante tutto il periodo della manifestazione sono previsti appuntamenti artistici e performativi sia negli spazi di Villa Fidelia sia nella città di Assisi, contribuendo a creare un vero e proprio calendario culturale diffuso.
Una rete di prestigiosi patrocinatori
La manifestazione gode dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero del Turismo, delle rappresentanze diplomatiche del Regno dei Paesi Bassi e del Perù, Paese ospite dell’edizione 2026.
Sostengono inoltre l’iniziativa la Regione Umbria, la Camera di Commercio dell’Umbria, la Provincia di Perugia, il Comune di Spello e, per alcuni eventi collaterali, il Comune di Assisi.
L’intera mostra sarà inoltre fruibile anche in formato digitale attraverso il sito dell’Associazione.
Un appuntamento ormai centrale nel panorama artistico umbro
Dieci edizioni rappresentano un traguardo importante per una manifestazione che negli anni ha saputo costruire una propria identità, puntando su artisti emergenti e percorsi di ricerca piuttosto che sulle sole firme già consacrate.
In un momento storico in cui il dibattito culturale rischia spesso di appiattirsi sulla velocità della comunicazione digitale, iniziative come Stati d’Arte dimostrano come l’arte possa ancora essere uno spazio di confronto, contemplazione e crescita collettiva. E il richiamo all’eredità francescana non assume soltanto un valore celebrativo, ma invita a riflettere sull’attualità di un messaggio che continua a parlare di pace, dialogo e rispetto dell’altro.

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