
Guido Verdecchia, Pietro Nevi e Laura Pernazza
Presentato a Terni un doppio intervento tra Regione e Comune per sostenere l’imprenditoria giovanile: esenzione IRAP per tre anni e azzeramento della TARI nei primi due anni di attività. Pernazza: «La sinistra aumenta le tasse, noi investiamo sui giovani». Verdecchia: «La città ha perso oltre 8 mila abitanti, serve una svolta».
Presentato a Terni un pacchetto di misure a doppio binario (Regione e Comune) per azzerare le imposte alle nuove imprese under 35. Pernazza: “Risposta concreta alla manovra iniqua della sinistra”. Verdecchia: “Terni ha perso 8mila abitanti, invertire la rotta ora”.
L’Umbria si svuota e la politica cerca contromisure. I dati economici e demografici delineano un quadro allarmante per il “Cuore Verde” d’Italia, stretto tra un progressivo invecchiamento della popolazione e una fuga di cervelli che impoverisce il tessuto produttivo. A lanciare la sfida per invertire la rotta è Forza Italia, che in una conferenza stampa tenutasi a Terni ha presentato un pacchetto integrato di proposte per abbattere drasticamente la pressione fiscale sulle nuove imprese giovanili.
I numeri di un’emergenza territoriale
La fotografia scattata durante l’incontro non lascia spazio a interpretazioni. Basandosi sugli ultimi dati della Camera di Commercio, la Capogruppo regionale azzurraLaura Pernazzaha evidenziato come, tra il 2016 e il 2025, siano emigrati all’estero 8.453 giovani umbri tra i 18 e i 39 anni. Tenendo conto dei rientri, il saldo netto è negativo per 5.656 giovani, che si traduce in una perdita di ricchezza stimata in ben 1 miliardo e 430 milioni di euro di capitale umano. Uno scenario aggravato da un PIL regionale in calo dello 0,2 per cento nel 2025.
Non meno drammatica la situazione del capoluogo ternano, illustrata dal capogruppo in Consiglio comunale Guido Verdecchia (Forza Italia): “La nostra città ha perso in circa quindici anni più di 8 mila abitanti, l’età media a Terni supera ormai i 49 anni”.
La manovra regionale: tre anni senza IRAP
La ricetta di Forza Italia si affida allaleva fiscale.In Regione, la proposta si pone in netta alternativa alle scelte assunte dalla giunta di centrosinistra. L’atto, che approderà a breve in Assemblea legislativa, mira all’esenzione totale dall’IRAP per tre anni dall’avvio dell’attività, a favore delle nuove imprese costituite da giovani under 35. “La nostra posizione resta chiara: la manovra fiscale regionale è sbagliata e iniqua e deve essere ritirata”, ha incalzato Pernazza, chiedendo che, qualora l’aumento delle aliquote dovesse restare, almeno una parte del maggiore gettito venga destinato proprio a sostenere i giovani imprenditori.
Il fronte comunale: azzeramento TARI a Terni
Parallelamente, la battaglia si sposta sui banchi di Palazzo Spada.Guido Verdecchia (Forza Italia)ha depositato un atto di indirizzo speculare per ilComune di Terni,puntando all’azzeramento dei tributi di competenza dell’ente, con un focus specifico sulla TARI. “La misura comunale è rivolta agli under 35 e avrà una durata limitata ai primi due anni di attività”, ha spiegato il consigliere, chiarendo che non si tratta di assistenzialismo, ma di un intervento vitale: “Il calo demografico comporta una perdita di gettito, una riduzione dei consumi, un impoverimento generalizzato e conseguenze anche sul valore degli immobili e sulla tenuta dei servizi. Invertire questa tendenza significa dare ai giovani la possibilità di restare”.
La voce delle nuove generazioni
A rivendicare la paternità dell’iniziativa, nata da un percorso di ascolto avviato ad aprile, sono stati i rappresentanti giovanili del partito.Pietro Nevi, segretario cittadino diForza Italia Giovani Terni, ha ribadito la necessità di rendere il territorio attrattivo “non soltanto per chi studia, ma anche per chi vuole lavorare, investire e fare impresa”. Gli ha fatto eco il segretario regionale Edoardo Pannacci, che ha puntato il dito contro le politiche regionali: “Il nostro PIL è a meno 0,2 per cento nel 2025 a causa dell’aumento delle tasse fatto dalla sinistra. Non vogliamo che i ragazzi umbri siano condannati a un futuro incerto e precario”.
Oltre al taglio delle tasse, il pacchetto prevede misure di accompagnamento essenziali, come la semplificazione amministrativa e l’accesso al credito, confermando la volontà di creare uno strumento reale di supporto nei primi, delicatissimi anni di vita di una nuova azienda. La palla, ora, passa alle rispettive maggioranze in Regione e in Comune.
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