
Dopo l’annuncio del Comune sui dividendi ASM, Forza Italia rilancia: i risultati economici derivano dall’impegno dei cittadini nella raccolta differenziata. Verdecchia propone un fondo dedicato per ridurre le bollette e lancia l’allarme sui possibili rincari tariffari regionali.
TERNI – La recente comunicazione dell’Amministrazione comunale di Terni sull’ottenimento di circa 1,65 milioni di euro di dividendi da parte di ASM innesca un acceso dibattito politico cittadino, destinato a proiettarsi anche sui futuri scenari tariffari regionali. A rimescolare le carte è ilconsigliere comunale di Forza Italia, Guido Verdecchia,che ha formalmente depositato un Atto di Indirizzo per blindare l’utilizzo di questo “tesoretto” societario.
Secondo l’esponente azzurro, la lettura dei dati fornita dalla Giunta Bandecchi trascura un elemento essenziale: i veri artefici di questo traguardo economico. “La giunta esulta per il milione e 650 mila euro di dividendi ASM, ma dimentica di dire grazie ai ternani, che hanno portato la differenziata all’80%”,sottolinea Verdecchia. “Il virtuoso protagonismo dei cittadini e il consolidamento della filiera del riciclo con il socio privato sono stati un elemento importante per il raggiungimento di questo risultato sui dividendi”. Una tenuta del sistema che, ricorda il consigliere, affonda le radici nei meccanismi premianti della Taric introdotta nel 2021.
La proposta operativa di Verdecchia punta a evitare che le risorse vengano fagocitate in modo aspecifico dalle spese correnti dell’Ente. L’Atto di Indirizzo depositato impegna infatti il Sindaco e la Giunta a destinare un importo pari all’utile generato dai dividendi all’istituzione di un fondo comunale vincolato. L’obiettivo è la creazione di un vero e proprio “Bonus Rifiuti” che serva per intervenire in abbattimento delle fatture TARIC a favore di quelle utenze virtuose che hanno concretamente contribuito all’eccellente dato sulla differenziata.
Ma la mossa politica del consigliere forzista non si limita all’immediato e guarda con preoccupazione alle sfide del prossimo biennio, ponendo l’amministrazione cittadina di fronte a una chiara responsabilità territoriale. “All’orizzonte si parla di un possibile aumento della TARI fino al 9% nel 2026 per tutta l’Umbria”, avverte Verdecchia, lanciando un monito istituzionale. La richiesta alla Giunta è netta: “Dimostri con i fatti da che parte sta: restituiamo questi soldi ai cittadini per abbattere la bolletta e premiare le utenze virtuose”.
La palla passa ora al Consiglio Comunale, dove l’amministrazione sarà chiamata a chiarire la reale destinazione contabile del milione e mezzo di euro proveniente dall’azienda partecipata e a spiegare come intenda tutelare i cittadini dalle imminenti tempeste tariffarie regionali.
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