
Agriumbria 2027, presentata a Montecitorio la nuova strategia della manifestazione fieristica di Bastia Umbra.
A Montecitorio presentata la 58ª edizione della manifestazione, in programma dal 2 al 4 aprile a Bastia Umbra. Nuovo padiglione da 5.000 metri quadrati, Sardegna regione ospite e debutto del progetto CARNITALY. L’obiettivo è trasformare Agriumbria in una piattaforma permanente di relazioni, innovazione e business.
ROMA –Non più soltanto una grande vetrina dell’agricoltura italiana, ma una piattaforma capace di mettere in relazione imprese, istituzioni, ricerca e mercati.Agriumbriaguarda al 2027 con un ambizioso progetto di trasformazione, presentato giovedì 8 ottobre nella sala stampa della Camera dei deputati, a Palazzo Montecitorio.
La 58ª edizione della storica manifestazione dedicata all’agricoltura, alla zootecnia e all’alimentazione, in programma dal2 al 4 aprile 2027 a Bastia Umbra, segna infatti una svolta nel posizionamento strategico di uno degli appuntamenti fieristici più importanti del Centro Italia.
A sintetizzare la nuova visione è il payoff scelto dagli organizzatori:«Dalla filiera al sistema». Un messaggio che esprime la volontà di superare il tradizionale modello espositivo per costruire un ecosistema di relazioni economiche, scientifiche e istituzionali.
Una fiera che diventa motore di sviluppo
La trasformazione parte da numeri consolidati: 85mila metri quadrati di superficie, oltre 450 espositori e circa 90mila visitatori nell’ultima edizione.
Un patrimonio che rende Agriumbria un punto di riferimento per la zootecnia e la meccanizzazione agricola, ma che oggi richiede strumenti capaci di interpretare le nuove sfide del settore: innovazione tecnologica, sostenibilità delle produzioni, competitività delle imprese e integrazione delle filiere.
«Il nuovo posizionamento non è un semplice cambio di immagine», ha sottolineatoAntonio Forini, presidente di Umbriafiere Spa, evidenziando come la manifestazione voglia rafforzare la propria capacità di creare connessioni tra operatori economici, istituzioni e territori.
Alla presentazione romana hanno preso parte anche la presidente della Regione UmbriaStefania Proietti,l’assessora regionale alle Politiche agricoleSimona Meloni, il deputatoRaffaele Nevie il direttore generale dell’Associazione italiana allevatori,Nicola Di Noia.
Il Padiglione 10: nuovi spazi per la zootecnia e l’innovazione
Il cambiamento sarà visibile anche nella struttura del quartiere fieristico.
La principale novità è ilPadiglione 10, una nuova superficie di circa 5.000 metri quadrati, destinata a potenziare l’offerta espositiva e congressuale.
Il padiglione ospiterà il Ring A dedicato alla zootecnia, lo spazio istituzionale dell’Associazione italiana allevatori, una sala convegni e l’area di anteprima di CARNITALY.
Quest’ultimo rappresenta uno dei progetti più interessanti della nuova strategia di Umbriafiere.
CARNITALY, in programma dal 5 al 7 novembre 2027, sarà una manifestazione autonoma dedicata alla filiera delle produzioni animali, dall’allevamento al prodotto alimentare.
L’obiettivo è raccontare l’intero percorso produttivo, coinvolgendo allevatori, veterinari, imprese della trasformazione, operatori della ristorazione e consumatori, con particolare attenzione alla tracciabilità, alla sicurezza alimentare e al benessere animale.
Una scelta che amplia il ruolo di Umbriafiere, trasformando le competenze maturate con Agriumbria in nuove opportunità di sviluppo fieristico e commerciale.
La Sardegna inaugura il progetto Regione Ospite
Tra le novità del 2027 figura anche l’introduzione dello spazioRegione Ospite, pensato per favorire il confronto tra territori italiani caratterizzati da una forte vocazione zootecnica.
A inaugurare il progetto sarà laSardegna, una regione nella quale l’allevamento rappresenta una componente fondamentale dell’economia agricola e dell’identità produttiva.
L’iniziativa, sviluppata da Umbriafiere in collaborazione con la Regione Umbria e l’Associazione italiana allevatori, punta a rafforzare la dimensione nazionale della manifestazione, creando occasioni di confronto tra modelli produttivi, imprese e istituzioni.
Il futuro dell’agricoltura passa dalle relazioni
Il rinnovamento coinvolge anche l’identità visiva della manifestazione. La tradizionale lettera «A» di Agriumbria viene reinterpretata attraverso un segno grafico dinamico, destinato a diventare elemento distintivo del nuovo sistema di comunicazione.
Ma oltre al restyling, la vera sfida è di natura economica.
In un settore agricolo chiamato a confrontarsi con costi produttivi, transizione ambientale, innovazione tecnologica e trasformazione dei mercati,la capacità di costruire reti tra imprese e istituzioni può diventare un fattore decisivo di competitività.
È su questo terreno che Agriumbria intende misurare il proprio futuro.
Il percorso avviato da Umbriafiere nel gennaio 2026 si inserisce in una strategia più ampia di modernizzazione delle infrastrutture e diversificazione dell’attività fieristica.
Per l’Umbria significa anche una nuova opportunità di posizionamento nazionale.
Perché il valore di una manifestazione non si misura soltanto attraverso il numero degli espositori e dei visitatori, ma sempre più nella sua capacità di generare conoscenza, collaborazioni e opportunità economiche che continuino ben oltre i tre giorni di apertura.
È questa la sfida di Agriumbria 2027: trasformare una fiera di successo in un sistema capace di produrre sviluppo.
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